TORINO: C'è ancora chi pensa agli anziani soli in città!

A un mese dall’inizio degli anni 20 del 2000, camminando per le vie di Torino prima di vivere un freddo sabato sera di inizio gennaio, ho scoperto la presenza di una bella iniziativa la sera del 31 dicembre. Perché al giorno d’oggi è sempre più raro trovare qualcuno che si occupi di far passare un momento felice e di comunità a chi è più solo ed escluso dalla vita frenetica di sempre. Per questo motivo sono andato ad intervistare il conduttore della serata che si è tenuta appunto la notte di Capodanno presso il Palazzetto dello Sport in viale Bistolfi a Torino, Orlando Ferraris, direttore responsabile dell’agenzia di stampa ZIP News, la cui sede è a Torino.

Di cosa vi occupate?

Siamo un’agenzia di stampa. Ci occupiamo di creare piani per istituzioni e privati, l’organizzazione e la gestione di eventi.

Ad esempio, per il comune di Torino abbiamo organizzato la sfilata di costumi d’epoca in occasione della festa patronale di San Giovanni e il Capodanno over 60 al Parco Ruffini. Con i privati invece siamo attivi nell'organizzazione di convention, congressi, nell'animazione nei centri commerciali. Siamo vicini anche con fondazioni, come con la Ricerca contro il Cancro di Candiolo gestiamo la lotteria per la raccolta fondi. Abbiamo due studi di registrazione audio e video per filmati multimediali e doppiaggi e spazi coworking, che affittiamo a professionisti e società del settore.

In che fascia di territorio lavorate? Come definite il vostro impegno in termini territoriali?

Il nostro, dal punto di vista territoriale, è un largo orizzonte non solo territoriale. Ci occupiamo di seguire anche realtà che coinvolgono anche Liguria e Lombardia oltre al Piemonte.

Se dovessi chiedervi due parole per definire il vostro servizio quale usereste?

Comunicazione ed eventi sono i due principali pilastri. Se c’è una cosa che ci contraddistingue è la velocità nel produrre e nel realizzare idee, gestendo bene tutte le fasi intermedie.

Entrando nello specifico dell’evento di Capodanno al Palazzetto dello Sport, mi lasci dire che è interessante vedere che ci sia qualcuno oggi che risponde in controtendenza alla generale indifferenza verso chi è più solo, soprattutto gli anziani, da quanti anni lo organizzate?

Intanto per gli organizzatori c’è una gara annuale. Sono quattro anni che la vinciamo noi. L’iniziativa è fortemente voluta dall'amministrazione comunale da diversi anni con l’intento di creare un momento di unione e intrattenimento per anziani sopra i sessant'anni di età, che stanno sempre più aumentando. Una volta era organizzata la domenica al pomeriggio come brindisi tra Natale e Capodanno. La sindaca Chiara Appendino ha deciso, da due anni a questa parte, di spostarla alla sera del 31 dicembre.

Nello specifico cosa avete organizzato per l’evento?

La location viene messa a disposizione dall’amministrazione comunale, ma poi l’iniziativa è tutta gestita dall’agenzia, dagli impianti tecnologici alla scelta dell’orchestra, fino alla scelta dell’intrattenimento. Ogni anno diamo un tema alla serata, che quest’anno era la danza. Oltre all’orchestra che animava la serata, facendo ballare tutte le tipologie di danza, ci sono stati momenti di masterclass per cercare di fare focus sugli specifici tipi di danze, e un piccolo spettacolo di magia, in quanto da due anni la città di Torino ha sposato da due anni questa peculiarità. Per questo abbiamo invitato anche professionisti in quel settore esterni per spezzare un po’ le danze. Non va dimenticato che l’iniziativa è assolutamente gratuita per tutti i partecipanti e il Comune offre a tutti panettone, pandoro e spumante. L’amministrazione comunale tiene molto a questo momento ed anche per questo la sindaca ci tiene a partecipare con grande disponibilità. Quest’anno ha anche ballato assieme ai partecipanti.

Dunque i soggetti coinvolti non sono soltanto interni alla vostra agenzia?

Oltre alla conduzione gestita da me e da Umberto Clivio, responsabile settore video, e alla collaborazione del nostro gruppo in tutta l’organizzazione logistica, vi sono appunto stati tecnici, professionisti del mestiere, come i maghi, gli illusionisti e i musicisti, questo è già il secondo anno che partecipa l’orchestra di Monica Rivoli. Questi coprono tutto quello che serve per l’organizzazione. All’inizio si fanno sempre dei giochi musicali con premi legati al tema scelto. Ad esempio, quest’anno abbiamo deciso, visto che nel 2020 il tema portante per la città di Torino sarà il cinema, di utilizzare questo momento iniziale per dilettare la gente con dei giochi.

Quante persone hanno partecipato?

Quest’anno hanno partecipato 1200 persone.

Come vengono avvisate le persone?

La comunicazione avviene attraverso newsletter del comune e delle singole circoscrizioni amministrative, con locandine affisse nei negozi e con una campagna pubblicitaria radiofonica sulle principali emittenti e anche con un’uscita sui quotidiani La Stampa, Torino Cronaca e Torinosette. Da quest’anno anche su Tuttosport.

Vuole raccontarci un’immagine particolare della serata?

Quello che ci è rimasto è il sorriso delle persone. Se non ci fossimo stati, alcuni di questi anziani sarebbero stati proprio soli e per noi è una consolazione vedere felice qualcuno che avrebbe vissuto da solo il Capodanno.


Alessandro Ritella