TERRORISMO: Sui morti non si fa politica!

Sono passati 4 anni da quel fatidico 14 luglio 2016. Una sera come tante, una sera di festa. C'erano i fuochi, era estate, la gente sulla Promenade des Anglais per partecipare ai festeggiamenti della Festa Nazionale.
Ma non tutto va come previsto, spesso. E quella sera è stato così.
87 MORTI e 458 FERITI. Questo il bilancio di quel gesto folle, scellerato, ingiustificato e pazzo.

Un uomo, a bordo di un camion, ha deciso, in nome di non si sa quale ideale, di marciare a tutta velocità su cittadini inermi, senza colpe. Donne, bambini, uomini. Erano tutti lì per godersi una serata diversa, una serata di festa, spensierata.
Ma no, secondo qualcuno, non doveva andare così.

La cosa che, però, è stata ed è ancora peggio di quello che è successo quella sera è una: la strumentalizzazione di quell'evento per motivazioni politiche da parte di una cosiddetta "destra" che ha deciso di prendere la palla al balzo e utilizzare questo avvenimento come propaganda per la loro idea di odio nei confronti della cultura musulmana.
Francesi, italiani, europei. Tutti. Nessuno escluso.
Questo è agghiacciante: questo significa uccidere le persone due volte. In quella strada sono morti cittadini francesi, europei ed extra-europei. Non c'è propaganda che tenga. Davanti ad un attentato bisogna solo rispettare i morti e condannare coloro che hanno eseguito il gesto. NON TUTTA LA CULTURA CHE LORO RAPPRESENTANO.
Perché, se no, hanno ragione all'estero quando pensano che noi italiani siamo tutti Mafiosi.
Prendere un pazzo e identificare in lui una cultura intera è la cosa più sbagliata del mondo e chi lo fa sa benissimo che il suo intento è scorretto. Ma lo fa lo stesso! E sapete perché? Perché sa che facendo così ci farà talmente "male" alla nostra parte inconscia che saremo invogliati ad arrabbiarci e a dare corda a loro. Iniziano a farci pensare che tutti quelli con la barba siano un problema. Che se nostro figlio esce la sera rischia perché ci sono quelli con la barba. Iniziano a farci avere paura di un qualcosa che non esiste usando la nostra ingenuità e la nostra rabbia.

E' ora di dire basta: non è accettabile che politici e politicanti utilizzino eventi come questo per fare propaganda politica e per creare paura e problematiche che in realtà non esistono.
Se un pazzo ha fatto quello che ha fatto non possiamo dare corda a chi ci dice che tutti i musulmani sono così. Perché allora permettetemi di dire che noi siamo tutti mafiosi!

Ci tengo a chiudere con un saluto a tutti i parenti delle vittime e un abbraccio virtuale a tutti coloro che hanno perso la vita in quella terribile serata.
A Presto, Au Revoir, Goodbye, Auf Wiedersehen, Adiòs, وداعا !

Gabriele Lino Cannone