TAV: C'è chi dice NO! "Stop That Train"

Se hai una villa da 500 metri quadri con il tetto da rifare la lasci cadere a pezzi e compri una casa nuova o la sistemi?
Chiunque, soprattutto se in difficoltà economica, direbbe che sistemerebbe quella che ha perché non avrebbe senso costruirne una nuova, sia per costi che per comodità.
Secondo lo Stato Italiano invece no. Ha più senso costruirne una nuova.
MA c'è chi dice NO. E lo fa da più di vent'anni ( eh si perché il progetto TAV nasce nei primi anni '90 ndr ).
Ma sono sempre stati i cosiddetti "centri sociali" o "black block" a farlo, insieme ai professionisti del "siamo contro a priori" come i 5 Stelle o Rifondazione Comunista. Insomma, quelli che i partiti politici tradizionali hanno sempre sotterrato definendoli "Kattivi!".

Oggi, invece, i fan del Treno Alta Velocità si trovano in una condizione decisamente più scomoda. 
E' di qualche giorno fa, infatti, la notizia che il nuovo sindaco di Lione ( città che dovrebbe essere il punto di arrivo del famoso TAV Torino-Lione ), eletto nelle file degli ambientalisti, ha definito il progetto "inutile" e che, a suo avviso, "va fermato".

Perché? Perché, incredibilmente, anche lui si è accorto che esiste già una linea, che c'è già un percorso ferroviario e che migliorare quello esistente costerebbe molto ( MOLTO ) meno che costruirne uno nuovo. Senza considerare la completa follia, non solo economica ma anche ambientale, come dicevamo ad inizio articolo, di costruire un'infrastruttura nuova quando ce n'è una esistente che va solo migliorata.

Ma non è finita qua. Dietro al progetto TAV, da anni, ci sono intercettazioni che dimostrano infiltrazioni mafiose tra le aziende che hanno vinto gli appalti, polveri di sostanze tossiche nella pietra del tunnel, analisi economiche che dimostrano come il progetto non sia sostenibile a livello economico una volta terminato e molto, molto, molto altro.

Ora, siamo nel 2020 e una riflessione occorre: ma un'opera pensata negli anni '90 è ancora attuale? Oltre a tutti i punti che abbiamo elencato fino ad oggi, infatti, c'è anche questo tema che è da analizzare. Sono passati oramai quasi quaranta ( QUARANTA ) anni dalla progettazione di questo treno che non è mai piaciuto praticamente a nessuno ma che l'Italia di Berlusconi ha fortemente voluto e che il Partito Democratico ha sempre difeso a spada tratta come se fosse il futuro per risollevare un Paese in ginocchio.

Eh si, perché, in effetti, risparmiare qualche decina di minuti di treno per raggiungere Lione, spendere il doppio o chissà il triplo di biglietto è il modo per migliorare e innovare l'Italia.
Ogni giorno migliaia, per non dire decine di migliaia, di pendolari rischiano di arrivare tardi a scuola, all'università, a lavoro perché i treni regionali vengono cancellati, sono in ritardo, sono troppo pieni etc, etc, etc. Migliaia di persone ogni giorno per passare da Torino centro alla periferia ci mettono, quando va bene, un'ora e mezza su pullman al cui interno entra acqua, i sedili sono rotti e che sono sempre riempiti come scatole di sardine e in ritardo.
Ma noi abbiamo bisogno di andare a Lione in breve tempo.

Non sarebbe meglio investire i soldi ( si parla di migliaia di euro al chilometro e il progetto ne prevede 235 tra tratto italiano e francese ) in infrastrutture di mobilità alternativa che ogni giorno le persone utilizzano per andare a lavorare?
Non sarebbe più sensato sostenere i cittadini che ogni giorno prendono pullman e treni invece che lasciar morire il servizio pubblico locale per pensare solo al TAV?

Una risposta a queste domande io ce l'ho: ed è certamente SI! Il TAV è un'opera vecchia, dannosa, inutile e costosa che non serve all'Italia. E adesso anche i francesi si sono accorti che non ha senso nemmeno per loro.

Ah, scusate, ci tengo a precisare una cosa: il tunnel che hanno scavato e che molti dicono "oramai hanno iniziato i lavori" è solamente un tunnel tecnico di controllo. Il "buco" per far passare il treno non è ancora iniziato. E sono passati 40 anni. 

Chi ci ha guadagnato fino ad oggi?

Gabriele Cannone