Special Olympics: finalmente a Torino?

Le competizioni di Special Olympics Italia, che si sarebbero dovute svolgere durante l’estate a Torino, sono state nuovamente colpite dalla pandemia. Dall’1 al 15 luglio, gli atleti della nostra nazione si cimenteranno online nello sport che sceglieranno tra una rosa di 19 discipline. 

L’evento si chiama Smart Games 2.1 e il logo riassume alla perfezione lo spirito di questi giochi: un cuore che esce dallo schermo di un computer, a testimoniare la passione, il coraggio e la determinazione dei partecipanti. Il cuore è anche un omino con una medaglia al collo, come quella che, per tradizione, si assegna a ogni gareggiante, a prescindere dal risultato.
Nonostante tutto, con i problemi quotidiani derivanti da questo periodo e aggravati dalla disabilità, migliaia di persone sono già in trepidante attesa di dare il proprio meglio. Sarà letteralmente una boccata d’aria fresca, perché gli atleti potranno svolgere le attività all’aperto, ovviamente nel rispetto delle normative regionali e nazionali. Ancora una frenata, dunque, ma questa volta sarà senza dubbio un trampolino di lancio per tornare gradualmente alla normalità. Fino ad alcuni mesi fa le aspettative erano ben altre, ma è importante guardare al futuro con positività e sapere che il meglio deve ancora venire. Nel buio, comincia a vedersi una luce.

E a proposito di attesa, quest’estate per il capoluogo piemontese il 18 giugno sarà una giornata importante. L’Italia si è candidata per ospitare a Torino i Giochi Mondiali Invernali del 2025 e proprio il 18 giugno Special Olympics International esprimerà la valutazione finale sulle candidature. In caso di risposta positiva, tutto il Piemonte beneficerà di questo evento: le gare si svolgeranno anche a Bardonecchia, Sestriere, Pragelato e Cesana-Sansicario. La grande speranza è che, avendo perso la possibilità per quest’anno, ci si possa riscattare con un appuntamento ancora più importante.


Carlotta Sanna