SETTIMO: L'opposizione sul piede di guerra!

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa che hanno redatto i consiglieri di opposizione Elena Ruzza, Rosa Catenaccio e Antonio Borrini.

All'interno delle righe scritte dai tre, molti sono gli spunti che, forse, andrebbero presi in considerazione. A partire dal rispetto delle regole ad arrivare al ruolo dell'opposizione all'interno del parlamentino cittadino, forse siamo, nuovamente, davanti ad un situazione che mette a confronto la "politica" in senso di schieramento politico, con la "politica" intesa come rappresentanza e ruolo di amministratore.


"Democrazia, rispetto delle Istituzioni e trasparenza, questi sono gli elementi basilari sui quali dovrebbe
basarsi qualunque politico eletto, principi basilari che la maggioranza che dovrebbe amministrare
Settimo Torinese nell’interesse di tutta la comunità ci pare abbia perso di vista.
A questo potremmo sicuramente aggiungere il continuo atteggiamento irriguardoso nei confronti
delle opposizioni, con esponenti del Pd - partito che nelle sue diverse forme ha governato la nostra
città negli ultimi 30 anni - che nell’esaltazione derivante dall’essere per la prima volta in vita
loro alla guida di un Gruppo consiliare si permettono, senza aver mai fatto opposizione nel loro
breve passato politico, di dare voti e giudizi sul modo di fare opposizione. Dalla consultazione del
loro manuale politico, stilato in fretta e furia nell’euforia della vittoria, si sentono affrancati nel definire
corretti e costruttivi quelli che non disturbano il manovratore o che presi da un momento di
sbandamento arrivano anche ad applaudirlo, cattivi e strumentali quelli che osano utilizzare il loro
diritto, come Consiglieri Comunali, di chiedere documentazione inerente le attività dell’Amministrazione
attraverso l’accesso agli atti o ancora peggio quando richiedono alle Autorità preposte
di verificare la correttezza di alcuni atti.
Chiaramente la classe non è acqua e non basta un titolo per fare un nobile ma dobbiamo dirci
che, questi atteggiamenti, sono ancora più gravi quando - in epoca di corona virus - si è costretti
oggettivamente a limitarsi nelle attività attraverso Consigli e Commissioni in streaming, e pertanto
le sedute dovrebbero obiettivamente trattare delibere e oggetti più legati all’emergenza sanitaria .
Ma le emergenze si sa, ognuno ha la sua e così è capitato che per questo Consiglio Comunale
l’oggetto principale fosse la Variante al Prg 38, dove probabilmente l’emergenza derivava dal salvaguardare
qualche interesse relativo a qualche rendita fondiaria.
Ma l’atto che ha segnato una grave rottura istituzionale nei confronti di parte dell’opposizione, ha
visto come protagonista la Presidente Vizzari artefice di una palese violazione del Regolamento
del Consiglio.
Tenuto conto che sono mesi che l’opposizione denuncia una mancanza di trasparenza da parte
dell’Amministrazione in merito al destino della società Seta - non solo per una sua possibile privatizzazione
- ma soprattutto per la preoccupazione derivante dal disavanzo di amministrazione del
CB16 pari a 1.400.000 euro e rotti non ancora ripianati e dal mancato pagamento da parte dello
stesso di un piano di rientro per 1.700.000 euro, che sta generando un contenzioso tra i due soggetti,
entrambi governati dai Comuni.
Tenuto conto che sono mesi che viene richiesta un’audizione del CdA di Seta e del Presidente del
CB16 in modo tale da essere informati direttamente sullo stato dell’arte di questo contenzioso.,
stufi di questo tergiversare da parte dell’Amministrazione è stata formalizzata, come previsto dal
Regolamento, sottoscritta da 6 Consiglieri dell’opposizione, una richiesta di convocazione della
Commissione deputata con all’ordine del giorno audizione Seta e CB16.
La Presidente del Consiglio, indifferente a quanto richiesto ed al Regolamento, ha invece deciso
di convocare una Commissione con un diverso ordine del giorno, ovvero una generica informativa
da parte della Sindaca.
Riteniamo questa una palese violazione del Regolamento degli Organi e, non per ultimo, un ulteriore
grave atto di disprezzo nei confronti dell’opposizione, un ennesimo goffo tentativo di eludere
in modo non trasparente il diritto delle opposizioni di essere informati direttamente, motivo per
cui, abbiamo deciso di disertare il Consiglio Comunale in segno di protesta, pur essendo consapevoli
che molti temi trattati in interpellanze frutto del nostro lavoro e di espressione diretta su delibere
del Consiglio sarebbero stati per noi una rinuncia dolorosa.
Nello specifico è evidente che saremo costretti a chiedere al Prefetto e al Ministero dell’Interno se
il comportamento del Presidente del Consiglio possa considerarsi legittimo e se, come noi pensiamo,
questo non sia, di intervenire al fine di ripristinare il rispetto delle regole democratiche.
In ogni caso vogliamo tranquillizzare la maggioranza: il nostro non sarà come molti sperano un
“Aventino” e a prescindere dai voti che vorrete darci nelle vostre pagelle, noi da lunedì - a partire
dalla Commissione con la generica informativa su Seta - saremo presenti, come abbiamo sempre
fatto per svolgere le nostre funzioni di controllo e di proposta."
Elena Ruzza
Rosa Catenaccio
Antonio Borrini

Noi di AltraVoce, crediamo che davanti ad una situazione come questa, sicuramente non si possa rimanere in silenzio e non dare spazio a queste parole.

Con la speranza che tutta la situazione vada migliorando, probabilmente la strada sarà ancora lunga perché fino a quando si metterà "l'astio personale" davanti al ruolo politico, non si riuscirà mai a percorrere una strada che sia costruttiva e concreta.

Gabriele Cannone