SETTIMO: Liliana Segre cittadina onoraria! La Lega abbandona l'aula.

"Con 19 voti a favore e zero contrari, il Consiglio approva l'ordine del giorno!".

Con queste parole, la presidente del Consiglio Comunale Carmela Vizzari ha definito Liliana Segre ufficialmente Cittadina Onoraria di Settimo Torinese, confermando come approvato definitivamente l'Ordine del Giorno proposto da Sinistra Civica e Insieme per Settimo.

"La nostra intenzione - hanno detto Ruzza e Catenaccio, Capogruppo rispettivamente di Sinistra Civica e Insieme per Settimo - era donare un riconoscimento ufficiale ad una Donna la cui vita e le cui azioni sono la fotografia di un popolo che nei secoli ha dovuto subire deportazioni e combattere per la propria identità".
"La cittadinanza è un mezzo per non cancellare la "memoria" di un olocausto che il tempo e l'indifferenza stanno coprendo di polvere. Molto bello che diverse città abbiano deciso di donare questo riconoscimento perché ogni crimine non va mai dimenticato. Nel riconoscere la Segre vogliamo riconoscere tutti coloro che hanno subito morte e violenza in difesa della libertà!
Ogni dittatura - hanno concluso - uccide la dignità ed il futuro!"

Non sono però mancate le polemiche, i litigi e, soprattutto, l'ipocrisia politica all'interno della sala durante la discussione.
Come già scritto nel precedente articolo ( che trovate a questo link ), la Lega si era già dimostrata contraria in quanto aveva definito "strumentale e a fini politici questo riconoscimento".
Ma non ci si poteva aspettare che abbandonassero l'aula. Motivazione? Avrebbero voluto firmare l'ordine del giorno e sembrava "scorretto" votare contro. Per questo motivo hanno deciso di non prendere proprio parte alla votazione. Sono scelte ma forse i problemi vanno affrontati e non aggirati.

Altro rammarico, come detto dalla consigliera di minoranza Elena Ruzza durante la seduta di giovedì sera, è stato scorretto da parte della Maggioranza proporre un Ordine del Giorno praticamente uguale al primo.
"Sembra quasi che qualsiasi cosa venga proposta dalla minoranza non possa essere votata a priori e che sia meglio proporre una cosa uguale".

Tralasciando la questione politica che contraddistingue le divergenze tra l'area "civica" e la maggioranza, si potrebbe definire tutto questo come uno scontro in casa.
Che bisogno c'era, da parte di una forza politica che si definisce di centro-sinistra, di proporre un Ordine del Giorno con le stesse finalità di quello di un'area che, in teoria, dovrebbe rappresentare gli stessi ideali almeno quando si parla di Razzismo, lotta all'Odio e alla Violenza?
Probabilmente nessuno.

In ogni caso, la senatrice Liliana Segre è ufficialmente cittadina onoraria di Settimo Torinese e questo non può che farci piacere. Un riconoscimento del tutto legittimo e significativo, seppur non sufficiente a smorzare gli animi che hanno portato a dover mettere sotto scorta una donna di più di 80 anni e sopravvissuta ai campi di sterminio.

Ci piace concludere questo articolo con le parole che ha pronunciato la consigliera Ruzza.

"Liliana Segre ci ricorda che il genocidio avvenuto nei Lager non è stato solo una questione militare ma è iniziato nella società civile con la trasformazione di persone in categorie da odiare, con la loro emarginazione, con il voltarsi dall'altra parte di fronte alle ingiustizie, con il "conformismo del quieto vivere", con un atteggiamento generale di appoggio agli stereotipi della propaganda. Come sta succedendo oggi! Non si può tacere, come è successo in passato. Non si può mancare di coraggio".

Gabriele Cannone