SETTIMO: la voce di chi aiuta durante l'emergenza

Il Comune di Settimo ha, da qualche settimana, creato un sistema di volontariato finalizzato all'aiuto delle persone più fragili in questo periodo di estrema emergenza.

Ma chi sono questi volontari che spesso vediamo davanti gli studi medici o che ci portano a casa la spesa?
Abbiamo deciso di contattare Manolo e Alessia, due giovanissimi settimesi che, già operativi nella politica locale, hanno deciso di mettersi in prima linea anche in questa emergenza per poter dare una mano a chi è più in difficoltà.


Il servizio di volontariato - ci ha raccontato Manolo Maugeri - riguarda principalmente la spesa a domicilio dedicato a persone con più di 65 anni, persone in difficoltà e immunodepresse, ma anche altre attività legate sempre all'emergenza Covid-19, come la consegna di mascherine e materiale sanitario in città.
In questo momento particolarmente delicato per il nostro Paese così come per la nostra città, ritengo che aiutare il prossimo e soprattutto chi è più a rischio, sia un piccolo gesto semplicemente doveroso e ringrazio tutti quelli che hanno organizzato questo progetto e che partecipano alla sua realizzazione. Le persone che ne usufruiscono apprezzano davvero, si sentono in qualche modo rassicurate, ti accolgono con il sorriso che traspare nonostante indossino la mascherina, vorrebbero farti entrare in casa, scambiare due chiacchiere, offrirti qualcosa da bere ma sanno che non possono.
L'altro giorno una signora anziana al villaggio fiat, dopo aver ricevuto la spesa e esserci salutati mi ha detto: "quando finisce tutto ti aspetto per un caffè" e io le ho risposto: "Certamente, ci vediamo presto!" Era persino commossa nel vedermi andare via, e mi sono tornati in mente i miei nonni, che abitavano sempre qui al villaggio, e soprattutto mia nonna, perché tutte le volte che uscivo da casa sua, mi guardava con le lacrime agli occhi e io le dicevo "ma stai tranquilla nonna, ci vediamo domani!"
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Per Alessia Titanio, invece, la cosa che più l'ha colpita è stato proprio il sorriso e il rivedere persone che lei, per lavoro, già incontra ogni giorno.
"Noi siamo assegnati al Carrefour di via Asti. Prendiamo la spesa che loro ci preparano e le consegniamo a domicilio. Abbiamo portato la spesa a persone anziane ma anche giovani. Questo dimostra che sono moltissimi quelli che prendono alla lettera lo "state a casa!".
Io - ci ha raccontato Alessia - lavoro in uno studio medico. Rivedere le persone che spesso incontro durante le mie ore lavorative salutarmi e ringraziarmi con il cuore per quello che sto facendo è la cosa più bella che un giovane possa chiedere.
Sentirsi dire di fare attenzione, sentirsi ringraziare per quello che facciamo, sentirsi dire "che bello che ci sia ancora qualcuno che fa queste cose" è impagabile. E' davvero bellissimo!
Avere la possibilità di aiutare chi è più in difficoltà è la nostra arma: siamo giovani ed in salute, per fortuna, ed è doveroso per noi metterci in prima linea per dedicare del tempo a chi ha meno fortuna di noi.
Insomma, non c'è che dire. Grazie a tutti i volontari che in queste ore e in questi giorni stanno girando per la nostra città e stanno aiutando chi è meno fortunato di noi.
Grazie a coloro che stanno fuori dagli studi medici, a coloro che portano la spesa a casa, a coloro che chiamano a casa le persone anziane per rassicurarle o anche solo per fargli un pochino di compagnia.

Complimenti ancora a Manolo e Alessia per l'impegno dimostrato.

Mi raccomando, stiamo tutti a casa che solo così potremo sconfiggere questo maledetto virus!

Gabriele Cannone