SETTIMO: Il Comune taglia su cultura e soggetti a rischio

E' appena stato votato il nuovo bilancio comunale che descrive tutte le spese che la nostra città andrà ad affrontare nei prossimi tre anni.

Analizzando bene il documento, però, come già detto durante la seduta dell'ultimo Consiglio Comunale, da parte della consigliera di opposizione Elena Ruzza, non sembra essere un bilancio di una giunta di centro-sinistra.

I tagli sulla spesa pubblica che verranno messi in atto a partire dal 2020, rischiano di colpire l'istruzione, il diritto alla casa e i soggetti a rischio esclusione. Provvedimenti che non ci si aspetterebbe da una giunta "rossa". 

La "forbice" rischierà di colpire, inoltre, anche le politiche giovanili, le attività culturali e il trasporto pubblico.

"Durante - ha dichiarato Elena Ruzza -  una riunione di capigruppo, mi sembra, mi veniva spiegato che non siete una giunta di centro-sinistra. Ad oggi posso confermare che questa tesi sembrerebbe veritiera. Di solito, le giunte di sinistra, sono più attente a queste tematiche. Mi spiace di aver ricevuto delle risposte che mi sarei aspettata - ha concluso la consigliera di opposizione - da dei tecnici e non da dei politici".

La preoccupazione dei tagli alla spesa pubblica sono concrete se si analizza il bilancio e la previsione di spesa per il 2020-2022.
Leggendo il post pubblicato sulla pagina del Partito Democratico di Settimo Torinese e sottoscritto da tutte le liste di maggioranza ( qui il link ), si leggono un sacco di cose "fantastiche" per il rilancio della città settimese ma non si citano, a mio personale avviso, i veri problemi che una città di periferia ha bisogno di risolvere. 
Si parla di far arrivare la Metro2 fino all'Ospedale Civico, di rivalutare l'area dell'ex CEAT, di proibire la costruzione di nuovi centri commerciali sul territorio, di stop al consumo di suolo e di autorizzazioni a costruire solo dove già costruito in precedenza.
Tutte bellissime iniziative ma manca, purtroppo, un pochino di concretezza verso i problemi reali.
Comprendo che sarebbe bellissimo avere la metro a Settimo Torinese o la ferrovia interrata, ma forse sarebbe più opportuno lavorare prima sull'efficienza dei mezzi pubblici che sono completamente inadeguati, vecchi, inefficienti e, soprattutto, carissimi.
Forse sarebbe interessante parlare di costo della vita, di mancanza di lavoro, di periferie dimenticate e non solo di Borgo Nuovo.
Forse sarebbe interessante parlare di politiche giovanili serie, di incentivo all'imprenditoria e non solamente di "rilancio del commercio" che rischia di voler dire tutto e niente.

Viviamo in una città dove ci sono davvero tantissime persone che avrebbero seriamente bisogno di un aiuto concreto. Ci sono persone che non hanno un lavoro, non hanno una casa, non hanno modo di arrivare a fine mese e centinaia, per non dire migliaia, di queste chiedono costantemente aiuto alla Caritas per mangiare.

I progetti a lungo termine piacciono a tutti, ma prima di questi bisognerebbe iniziare a parlare di problemi concreti e cercare di risolverli.

Siamo sicuri che il lavoro dell'assessore Rivoira sia costante e di qualità perché conosciamo il suo percorso e non intendiamo mettere in dubbio le sue capacità.
Quello che mi rimane da dire è che il lavoro di questa amministrazione non può non andare a risolvere i problemi reali di questa città. Rischiamo davvero di riempirci la testa con progetti più grandi di noi, quando in realtà basterebbe prendere piccoli mattoncini uno alla volta e renderli realtà per aiutare davvero la cittadinanza.

Non potevamo non condannare questo bilancio. Come da "Manifesto" resteremo un giornale dalla parte di chi non ha Voce. Gli ultimi, i soggetti a rischio, gli studenti, i giovani, non possono rischiare di venire penalizzati per colpa di una visione troppo futura che, forse, rischia di annebbiare il presente.

Gabriele Cannone