SETTIMO: Da "bella da vivere" a "città dei ricchi" senza nemmeno accorgersene

Sono arrivate, anche a Settimo, le postazioni per la ricarica delle auto elettriche.
Finalmente, si potrebbe pensare.
Ma ci sono delle questioni che andrebbero analizzate meglio. Le postazioni installate da Enel X, servono per ricaricare le auto "totalmente elettriche" ovvero non quelle ibride che vediamo spesso sulle strade.
Le auto totalmente elettriche hanno un costo decisamente elevato per il consumatore medio ( si parla di un prezzo a partire dai 25/30 mila Euro per city car di piccole dimensioni ).


"Rilanciare una mobilità sostenibile è fra le priorità" ha dichiarato, nell'intervista rilasciata alla pagina Facebook Amministrazione Settimo Torinese, l'assessore Raso.
Siamo in perfetto accordo con lui ma rimane un dubbio molto forte a riguardo. Le colonnine tanto acclamate nel post pubblicato la scorsa settimana, sono già presenti presso alcuni supermercati del nostro territorio e anche nel parcheggio dell'Outlet di via Torino.

Non sarebbe stato meglio pensare prima a strategie più vicine ai cittadini per rilanciare una mobilità sostenibile e soprattutto green?
Sentiamo parlare di miglioramento dei servizi di trasporto pubblico ma per il momento è tutto come prima. Per fare un semplice spostamento in Settimo rischiamo di spendere fino a 3,40 Euro.
Sentiamo parlare di monopattini elettrici, car sharing, bike sharing ma per il momento non abbiamo ancora visto nulla. E nemmeno le piste ciclabili di cui tanto abbiamo sentito parlare non sembrano ancora aver preso vita.

Torino è piena di auto a noleggio, monopattini elettrici e biciclette. Peccato che il servizio non arrivi a Settimo.
Siamo ancora nella situazione in cui per spostarci da Settimo a Torino, senza prendere l'auto, paghiamo fior fior di quattrini e rischiamo di metterci più di un'ora, di prendere autobus dove piove all'interno, treni in ritardo, sovraffollati, corse che saltano e che ci fanno arrivare in ritardo ad appuntamenti o al lavoro.

Un progetto di bike sharing la città l'aveva già incontrato qualche anno fa. Un risultato un po' fallimentare visto la durata decisamente breve ma intanto era stato fatto. Forse non è poi così un'idea innovativa.

Rimanendo dell'idea che la mobilità alternativa, l'ecologia e l'utilizzo minore di auto sia la soluzione per un mondo migliore, visti anche i dati delle polveri sottili che negli ultimi giorni stanno "soffocando" Torino e dintorni, forse installare a Settimo le colonnine per ricaricare le auto "dei ricchi" non sia una soluzione per i cittadini ma solo uno "spot elettorale".

Gabriele Cannone