SETTIMA PUNTATA: Nel Paese delle Meraviglie - Il virus della Corona!

Ci sono dei momenti dove anche i cantastorie restano muti.

Fin dall'antichità e nel medio evo, solo i posteri potevano cantare le catastrofi, le insidie del male, le punizioni di Dio e trarne, poi, ardua sentenza.

Nel presente, si doveva aspettare. Aspettare e ubbidire agli editti letti e comunicati dai banditori. Con la malattia non si scherza, esige rispetto.

Lei no.

Imperterrita e in preda al suo personale virus chiamato vanità, doveva per forza farsi notare, apparire, anche quando le circostanze avrebbero consigliato ben altro dire.

E’ così che dopo aver constatato che il caso sospetto non si sarebbe per lei trasformato in notorietà, presa dall'agitazione per non essere stata citata, ha incominciato a diramare comunicati, a informare i cittadini (per lei sudditi) di ciò che già sapevano.

Sulle orme di Luigi XIV, Sei Tu diventò Sono io e, anziché usare l’apposita pagina di Facecool pagata da tutti i cittadini ma usata solo dalla Corte, i comunicati del Regno apparivano direttamente sulla pagina personale della regina.

Anziché informare o divulgare i numerosi comunicati di salute pubblica emessi da chi ne aveva la competenza, gli abitanti di Sei Tu - Sono Io venivano aggiornati sulle iniziative della loro Reginetta che, a dir suo, era costantemente in contatto con chi si stava occupando della salute dei cittadini.

La sua pagina personale di Face cool diventava ora la pagina del regno e a chi non la seguiva “peste lo colga”.

A suo discapito si può dire che non lo faceva apposta, era proprio fatta così. E così erano anche i suoi cortigiani, quelli che alle spalle dicevano ormai di tutto ma che un “mi piace” non glie lo negavano di certo.

Mentre il corona virus preoccupava e faceva le sue vittime, il virus della corona aveva colpito pesantemente Sei Tu. In entrambe le mutazioni il rimedio sarebbe dovuto essere lo stesso: porre in quarantena i contagiati, ma nel secondo caso si sarebbe dovuto accompagnare l’isolamento con dosi massicce di educazione civica.

Il rispetto di chi non la pensa come te, l’uso corretto dei soldi pubblici e dei mezzi di informazione pagati con i soldi pubblici, la distinzione tra il ruolo pubblico e la propaganda di parte, il diritto di espressione e di informazione con i mezzi istituzionali, anche da parte dell’opposizione o delle minoranze, erano solo alcuni dei concetti fondamentali e necessari per combattere il virus che aveva colpito Sei Tu.