SCUOLA: Eliminato il diritto allo studio

Siamo davanti ad una scelta: garantire il diritto allo studio per tutti oppure lasciare fuori le fasce più fragili e deboli della società dall'istruzione.

La Didattica a Distanza, metodo sicuramente evoluto dal punto di vista tecnologico che garantisce una maggiore sicurezza per tutti gli studenti, ha però i suoi difetti. E che difetti.
In Italia, soprattutto in alcune zone, non è così scontato che tutti possiedano in casa 1 dispositivo elettronico ( oltre allo smartphone, perché da direttive ministeriali non si deve usare lo smartphone per fare la DAD ) per ogni figlio che gli permetta di seguire in maniera adeguata le lezioni. 
Per non parlare della connessione ad Internet, cosa che a noi sembra una banalità ma che non è così per moltissime famiglie.
Tanto è vero che, nella legge di bilancio 2021, è stato inserito un ennesimo BONUS per ottenere in comodato un dispositivo elettronico per 1 anno per seguire le lezioni a distanza. 
Criteri? Non avere nessuna connessione attiva o piano dati. In sostanza, non devi avere nemmeno internet sul telefono per poter accedere a questo ma devi avere lo SPID. Lasciamo perdere che è meglio.

Ma se non vogliamo pensare al tema "internet" che forse sembra troppo populista, pensiamo a tutti i ragazzi disabili che necessitano di insegnanti di sostegno. Oppure a tutti i giovani e giovanissimi vittime di bullismo, che già normalmente si sentono emarginati, come torneranno nel mondo "di tutti i giorni" dopo essere rimasti mesi e mesi chiusi in casa senza avere rapporti diretti con i loro coetanei.

Il problema della DAD non è solo un tema economico o di accesso al mondo del web. La DAD è un rischio sociale che va evitato ed eliminato il prima possibile. Restare dietro ad uno schermo e non avere rapporti umani, distrugge psicologicamente i ragazzi, distrugge la parte umana legata alla scuola e alla convivialità.

Il tema di base che ci ha portato alla DAD non è il COVID ma sono tutte le scelte sbagliate e assurde fatte negli anni: quelle dei tagli all'istruzione pubblica che hanno ridotto gli insegnanti, quelle della creazione di classi da 30 persone in 10 metri quadrati, quella dei tagli al sistema di trasporto pubblico.

La scuola, l'istruzione, è e deve rimanere un diritto garantito senza se e senza ma.
Ma per farlo deve essere anche sicura e accessibile a tutti. Sia dal punto di vista economico che sociale.

Sapete quanto costa mandare un figlio al liceo? Circa 1500 Euro all'anno. Con la DaD si arriva anche a 2000. Calcoli al ribasso, ovviamente possono solo salire in base alla lontananza del ragazzo dall'istituto e dal costo dell'abbonamento ai mezzi di trasporto.
La scuola non è gratuita. La scuola costa. Costano i libri, i dizionari, i vocabolari, i materiali per i laboratori, l'abbigliamento, i quaderni, i diari, la tassa di iscrizione, l'abbonamento ai bus, le uscite, i biglietti per i musei, le gite, i laboratori extra curricolari, etc, etc, etc.
Se a questo dobbiamo anche aggiungere un IPad o un Pc nuovo (minima spesa 600 Euro per ogni figlio) e una nuova connessione ad internet veloce per garantire l'accesso alle lezioni (minimo 25 Euro al mese). Beh, non mi sembra proprio un servizio gratuito come dovrebbe essere da Costituzione.

Non è vero che i ragazzi sono a casa per essere tutelati dalla Pandemia e le lacrime della Ministro Azzolina non sono altro che lacrime di coccodrillo di una persona che non è stata in grado fin da subito di gestire tutta questa situazione e non ha mai avuto il coraggio di dire le cose come stavano. I ragazzi devono tornare a scuola secondo Lei? Si, ma le scuole NON SONO, ad oggi, UN POSTO SICURO! Ministro, non prendiamoci in giro, per cortesia.
I ragazzi sono a casa perché la scuola, come la sanità e tutto quello che è il sistema pubblico, è stato distrutto negli anni da tutti i governi che sono passati. Di destra e di sinistra.

Mi piace pensare che tutto questo possa aiutarci a capire l'importanza dell'istruzione, ma ho paura che stia diventando tutto, troppo, elitario. E, a noi, le cose elitarie non ci piacciono. E proprio per questo non smetteremo di occuparci di questo tema perché è importante difendere il diritto all'istruzione. La cultura è la nostra unica arma per vivere in maniera libera, emancipata e soprattutto lontani da finti "salvatori della Patria".

Come direbbero gli "Assalti Frontali" (storico gruppo musicale romano da sempre dedito a creare musica con finalità sociale):
Pubblica, laica e solidale
Noi la vogliamo pubblica, laica e solidale
A questi gli andrà male, finché ci siamo noi la scuola
Sarà sempre pubblica, laica e solidale

Gabriele Cannone