SCUOLA E SANITA': Serve un'alleanza urgente

Sta suonando la campanella per questo anno scolastico 2020/2021 e ci sono ancora molte incognite dai più piccoli che entrano per la prima volta in una classe con i banchi a chi a giugno concluderà i primi quindici anni di vita fra quegli stessi banchi.

Innanzitutto c’è la voglia da parte di ciascuno studente dal più piccolo al più grande di ritrovare i propri compagni di scuola, dunque si avverte un motivato fermento che muove i ragazzi dopo molto tempo di distacco, anche se nel corso dei mesi si sono allentate le restrizioni. Ogni ragionamento deve tenere conto di questa semplice considerazione umana e da lì regolare i criteri.

In questi ultimi mesi si è molto sentito parlare da più parti del binomio sanità-scuola in merito al tema della ripresa delle attività didattica in sicurezza e adottando le misure di prevenzione dal contagio, ma dentro una riflessione più complessiva è facile comprendere che dentro il sistema formativo servirebbe spendere alcune ore per educare non solo alla corretta igiene, bensì anche a essere più responsabili.

É necessario che si capisca l’importanza di un ruolo che al sistema di istruzione manca ancora e che al momento diventa essenziale per riuscire da una parte a mantenere l’ordine e creare il giusto clima di prevenzione e dall’altra a fare un corretto lavoro di informazione preventiva e di corretta educazione alla salute, il medico scolastico. Non c’è dubbio che sia nella istituzione di una figura come questa sia nell’attuare un programma specifico di formazione alla salute servano risorse, ma anche questa è una lezione che la pandemia ha lasciato alla nostra società. Il tema della sicurezza sanitaria va oltre al recente contagio da Covid. È una questione ben più complessa che riguarda l’educazione all’igiene e anche alla conduzione di una vita sana. È vero che la famiglia ricopre un ruolo importante nell’educazione a questi temi, ma il primo ente alleato nella formazione di cittadini responsabili e onesti è proprio la Scuola. Nella società è molto facile a tutti i livelli e a tutte le età farsi prendere dalla allarmismo e dal panico per il primo raffreddore o per la prima linea di febbre in più, però serve un ragionamento metodico serio. Una scuola buona deve sapere governare con lucidità questo particolare atteggiamento insegnando agli studenti e accompagnando nel caso le famiglie a essere attente.

Nelle nostre vite spesso certe azioni e semplici operazioni che si imparano da piccoli a volte rischiano di diventare talmente scontate e talmente automatiche da dimenticarsene e in questo aspetto un piano educativo che aiuti, soprattutto dalla più tenera età, i ragazzi é una soluzione.

Venendo alla vicenda attuale, é nel rapporto organico tra il personale sanitario e gli istituti scolastici che si può risolvere i casi eventuali di contagio o di criticità. Un sistema basato sulla valorizzazione delle competenze di ciascun ente Risponde con la qualità giusta al bisogno di proseguire l’attività didattica e al tempo stesso riuscire a lavorare e frequentare con le corrette misure preventive e con una buona base informativa. Per questo motivo un’équipe sanitaria diventa scelta adeguata per ripartite senza fermare il paese.

Si deve considerare dentro a questo quadro pure che il periodo che ci aspetta, nonostante la buona figura che l’Italia sta dimostrando, sarà un momento in cui i fermenti e le agitazioni di quella pancia del popolo particolarmente in difficoltà emergeranno con forza. Nel contesto sociale ci sono lavoratori messi in ginocchio dall’emergenza sanitaria a causa dell’atipicità della loro professione oppure a causa dell’impossibilità di riuscire a proseguire la propria attività, ci sono categorie ancora in crisi perché non si trova una soluzione alternativa nel rispetto della normativa in termini di sicurezza e prevenzione, ci sono anche - e questo può rappresentare un problema per alcune famiglie con la Didattica Integrata - alcuni mestieri che non riescono a reinventarsi in una forma innovativa diversa. Si può dire che ci aspetterà un autunno caldo e il rischio di spavento e di agitazione rappresenta un problema serio sia nel momento in cui il mondo della scuola dovesse ripagare il prezzo che ha già pagato sia nel caso in cui sia nella scuola un rifugio per rispondere all’abitazione.

Non è un errore capire che quanto avviene nei vari contesti lavorativi e nelle criticità del sistema Lavoro influenzi il settore Formazione a tutti i suoi livelli.

L’alleanza fra il Sistema Sanitario Nazionale e il mondo dell’educazione diventa un punto nevralgico con cui fronteggiare scientificamente il virus e socialmente un possibile e quasi sicuro tempo di crisi economica profonda.

Detto questo, a tutti gli studenti dai più piccoli ai più grandi che forse per la prima volta attendevano con trepidazione all’inizio del nuovo anno scolastico e a chi lavora accanto a loro, buona ripresa dell’anno scolastico!

 

Alessandro Ritella

 

15 set 2020