SANREMO 2020: la pagella della prima serata. Amadeus si riconferma per quello che è!

E' iniziato oggi, in realtà ieri visto l'orario, 04/02/2020 la settantesima edizione del Festival della Musica Italiana, Sanremo!

Vi presentiamo l'Altra Pagella della prima serata. Un'articolo che cercherà di dare un primo giudizio sulla serata di apertura della kermesse musicale che tutti gli italiani aspettano ogni anno! A questo, ovviamente, seguiranno, altri pezzi di commento e approfondimento.


LA PAGELLA DELLA PRIMA SERATA:

CONDUTTORI:

AMADEUS: VOTO: NC - "io che sono un uomo ho sceso le scale con fatica tu invece con una facilità pazzesca". Bastano queste poche parole, dette ad una delle pioniere della lotta per i diritti delle donne e della parità di genere, per descrivere una prima serata non degna di questo programma.
Senza considerare l'incapacità di sembrare reale e non un attore in erba, alla prima esperienza, non in grado di fingere. La prima volta non si scorda mai. Vero, lo dimenticheremo difficilmente.
Mettete chiunque su quel palco e avrebbe "recitato" meglio e avrebbe fatto meno figure meschine.
Spiace ma meglio "I soliti ignoti" per lui;

FIORELLO: VOTO: 7 1/2 - diverte come al solito. Unica pecca che abbassa la valutazione: non serve fare la marchetta di Amadeus così tanto. Non è capace, se ci ripeti che è bravo non ci convinci;

DILETTA LEOTTA: VOTO: 6 - spiace perché si vede che è brava ma non emerge. Non alza la testa e non si prende la scena. Deve osare di più perché lei può. E' più difficile stare a bordo campo di Inter-Juve che stare affianco ad Amadeus all'Ariston;

RULA JEBREAL: VOTO: 7 - Una grandissima donna che rimarca la sua altissima caratura culturale. Spiace solo che Amadeus non le dia il giusto spazio.
Complimenti per tutto. Voto non esaltate perché non ha fatto molto eccetto il suo monologo molto personale;


NUOVE PROPOSTE:

EUGENIO IN VIA DI GIOIA: 7 - musica nuova, diversa e un gruppo che si diverte e diverte il pubblico. Avrei preferito loro. Eliminati con meno di 1 punto percentuale. Meritano ascolto;

TEKLA: 6 - avrei preferito gli Eugenio. Sarebbe passato un gruppo "diverso" sal solito. Il mercato musicale di Tecla è già saturo.
Poi è la brutta copia di Francesca Michielin che, da sua fan, per me lei rimane intoccabile. Per questo la valutazione si abbassa di mezzo voto;

FADI: 7+ - la voce c'è, il testo un po' meno. Una grandissima personalità! Merita di essere seguito. Piccolo consiglio: copia meno Calcutta. Di Paracetamolo ce n'è solo uno;

LEO GASSMANN: 8 1/2 - per me ha già vinto.


I PRIMI 12 BIG IN GARA:

IRENE GRANDI: VOTO: 7 - c'è tanto Vasco ( uno degli autori del pezzo presentato dalla cantante ) nel testo e nelle musiche della canzone. Irene riconferma la sua natura Rock. Voce buona e presenza sul palco che risponde ad un'esperienza che merita questo palcoscenico.
Non va sopra il 7 perché non da molto più di quello che ci si aspettava da lei. Ha fatto poco più del compitino;

MARCO MASINI: VOTO: 5 1/2 - Molto bello il testo e anche i primi secondi della canzone. Ma appena inizia ad alzare il tono della voce e iniziano gli acuti, Masini rovina tutto.
No, proprio no. Peccato perché poteva essere il riscatto di un artista che merita davvero molto;

RITA PAVONE: VOTO: 5 - Basta. La voce c'è, il testo forse anche, ma non c'è più la necessità di questi cantanti sul palco dell'Ariston. Non ha più senso cercare di ripescare la "storia" della musica italiana recuperando dal calderone "vecchi" artisti solo per dare a Sanremo quel pizzico di "storia". "Meglio soli che mal accompagnati", dice un detto molto famoso. Per lei è la stessa cosa. Meglio senza storia che con questa.

Spiace ma potevamo risparmiarcelo questo spettacolo;

ACHILLE LAURO: VOTO: 8 - Il teatro dell'assurdo torna sul palco di Sanremo e lascia il segno.
Aveva detto, qualche ora prima, "sarà un film non un'esibizione" e ci ha preso in pieno.
Una grandissima esibizione che conferma ciò a cui il "punk del 21° secolo" ci ha abituati.
Il tutto accompagnato da un testo molto particolare che porta con sé polemiche e frecciate.
Credo che, come direbbe lui, io "me ne frego" e gli do 8. Bravo Achille;

DIODATO: VOTO: 7 - Niente di più e niente di meno di quello che ci si aspettava.
Va bene per lui, un po' meno per lo spettacolo.
Molto teso e rigido, da priorità alla musica rispetto che all'esibizione. Forse un bene in una società dove l'immagine vale più della sostanza. Per questo motivo un mezzo voto in più lo merita;

LE VIBRAZIONI: VOTO: 7 1/2 - Il loro rock torna sul palco per la quinta volta e a me piace. Mi sono sempre piaciuti e continuano a piacermi.
Una musica che soddisfa, un buon testo e una buona performance.
Nulla di eccezionale. Nella media della classica musica italiana.
Ne grandissime cose ma nemmeno malissimo.
Buon rapporto qualità - prezzo;

ANATASIO: VOTO: 8 - Si conferma un fenomeno. Un testo pazzesco, una capacità di tenere il palco incredibile e una voce pazzescamente inconfondibile ( ha 21 anni, non dimentichiamocelo ).
Non ci sono molte parole per descrivere il suo pezzo di Sanremo. Dimostra maturità rispetto X Factor, onora il palco più difficile per ogni cantante con una grande maturazione artistica.
Complimenti davvero a questo ragazzo che merita, senza ombra di dubbio, una carriera esplosiva. Non solo sa fare il musicista sa SCRIVERE, e lo sa fare con carattere e in maniera personale, senza cercare di copiare nessuno. Una cosa che, la maggior parte dei suoi colleghi rapper, non sa più fare;

ELODIE: VOTO: 5 1/2 - Delude le mie aspettative. Una grandissima canzone, un grande testo ma lei non esplode mai.
Sembra trattenersi. Non sembra a suo agio.
Peccato perché la voce c'è e la bravura anche.
Questa sera, però, non gli è andata bene. La sua performance non rispecchia le sue possibilità e lascia l'amaro in bocca a tutti.
Pensare che dovrebbe essere tra le papabili vincitrici;

BUGO e MORGAN: VOTO: 7 1/2 - Morgan finalmente torna a fare il suo ( la musica ) e torna nel migliore dei modi! La sua voce inconfondibile, la sua musica, la sua incredibile conoscenza in materia.
Finalmente lontano dai pettegolezzi, chiunque capisca un minimo di musica non può che apprezzare il suo ritorno.
Un pazzo, un personaggio eclettico e, sicuramente, controverso. Ma senza dubbio un VERO artista. Senza peli sulla lingua, senza molti filtri.
Il vero artista. Quello che se ne frega dei preconcetti e va in giro con i capelli che sembrano un ciuffo di qualche volatile caraibico.
Complimenti anche a Bugo, il suo compagno di viaggio. Un grande artista di nicchia anche lui.
Bella coppia, merita sicuro un buon posto nelle classifiche. Speriamo si prosegua su questa onda.
Alla faccia della classifica che li da ultimi;

ALBERTO URSO: VOTO: 7 1/2 - una voce incredibile che riporta, dopo Il Volo, una musica "diversa" da quella convenzionale.
Un ragazzo giovane che porta con sé l'esperienza dei Talent ma che non si fa contaminare dalla "musica che vende" ma prosegue per la sua strada. Non è il mio genere ma non si può non applaudire questo ragazzo. Unico consiglio, prova a "svecchiarti" un pochino. Sei giovanissimo e devi rimanerlo. La lirica impone un certo portamento, ma tu fregatene un po'. Ogni tanto essere anticonvenzionali funziona, anche per le vendite;

RIKI: VOTO 5 1/2 - Mi ricorda le boy band anni '90.
Nulla di eccezionale. Un testo non malvagio ma non da Sanremo. Ne le parole della canzone e nemmeno lui.
Più Festivalbar che Sanremo.
Un po' come il conduttore. Non è a casa sua;

RAPHAEL GUALAZZI: VOTO 7 - non delude le aspettative.
E' lui e si dimostra capace.
Al piano si diverte e diverte il pubblico con la sua musica che mette insieme tutti i generi possibili.
Bravo;


IL MIGLIORE: Tiziano Ferro. Un uomo vero. Dimostra la sua semplicità e il suo essere sensibile. Complimenti.

IL PEGGIORE: senza alcun dubbio Amadeus;

Gabriele Cannone