QUARTA PUNTATA: Nel paese delle meraviglie. "Delegato all'erba"

D’inverno lo chiamavano Brina, a rimarcare il suo aspetto algido, da consumato attore, ma in
primavera diventava Mister 30 centimetri, non per le prestanze fisiche, che pure stante a
quanto si diceva a corte c’erano, ma per l’editto a sua firma con il quale aveva dichiarato
che nessuna vegetazione spontanea avrebbe potuto superare tale altezza.
Era il vice Re di Sei Tu.
Ce ne aveva messo di tempo per conquistare quella ambita posizione.
Lotte, amori, tradimenti civici: c’erano tutti gli ingredienti di un’ottima soap opera di
provincia. Ora però lui era lì, anche se non capiva dove ma c’era sempre, pronto a prendere
se non il primo (perché quello toccava alla Regina) almeno l’ultimo selfie della giornata.

In teoria si occupava di tutto un po’: sicurezza, educazione, scuola, manutenzione, decoro,
protezione civile, in realtà si occupava di sé e della sua immagine.
Il macho che era in lui doveva pure avere sfogo, e allora trasformava tutto in romanzo (o
meglio in operetta).
Crollava un pezzo di chiesa e il campanile era a rischio ?
Non importa, arrivava lui preceduto prima da un post su Face Cool (il popolare social di Sei
Tu). Non era chiara la sua utilità, visto che poi tutto rimaneva come prima abbandonato e
trascurato ma lui, il supereroe del Borgo, arrivava trafelato e si faceva scattare una foto.
Pioveva a dirotto? Non preoccupatevi sulla città vegliava lui. E la pioggia improvvisamente
rimaneva alta in cielo (era l’effetto foto che inevitabilmente lo seguiva).
Le cose non funzionavano? I bagni nelle scuole erano intasati? Cadevano calcinacci e le
strade erano piene di buche? Non importa, c’era comunque lui. Implacabile ed eroico
faceva un sopralluogo e le cose sarebbero rimaste come prima. Un sorriso, una promessa un
selfie e via.
Miracoli del digitale. Quando ancora c’erano le pellicole tutto questo nulla non le avrebbe di
certo impressionate.
Ma come dicevamo, da qualche tempo il nostro macho man si era dedicato e specializzato in
erba. Qualsiasi tipologia vegetale di fusto erboso nel regno di SeiTu, aveva sentenziato il
Vice Re, non avrebbe potuto superare l’altezza della Regina meno 120 cm.
A suo dire, avrebbe trasformato SEiTu in un prato inglese ma con l’erba un po’ più alta per
nascondere i numerosi escrementi canini di cui però non era lui responsabile delegato.
Era o no il visir delegato all'educazione. Prima o poi l’avrebbe educata quell'erba
impertinente a non crescere più di quanto permesso, o quanto meno l’avrebbe piegata alla
propria volontà, a qualsiasi costo (intanto quello lo pagavano i cittadini).

Giunse la primavera e l’erba continuò a crescere come prima, i cittadini di SEiTu, giravano
invano con un metro in mano a cercare Regina e Vice Re per fargli vedere che la misura non
era stata rispettata.
Li trovarono in un luogo chiamato Paradiso, mano nella mano, coricati e intenti a guardare il cielo. L’erba li accarezzava e loro, finalmente, avevano perso quel sorriso finto, da selfie.
Sui loro visi distesi per la prima volta potevi scorgere serenità, avevano scoperto che in fondo il potere non rendeva felici e l’erba era meglio fumarla che tagliarla.

E vissero (quasi) tutti felici e contenti.