OTTAVA PUNTATA: Nel Paese delle Meraviglie - Il paese dei meravigliosi Festival

Riportiamo quasi fedelmente il testo della conferenza stampa tenuta dalla Reginetta di Sei Tu.

“E’ con grande, estremo, entusiasta, felicissimo piacere che voglio comunicare a tutti voi e per vostro tramite al mondo, no anzi, all’universo e firmamento intero (che presto raggiungeremo con la metro che personalmente costruirò da Sei Tu irradiandomi in tutte le direzioni dell’universo) (chiedo scusa per la digressione che però ci voleva) dicevo firmamento intero che Sei Tu ospiterà un nuovo, grande, magnifico (anzi magnifica, nuova, granda, ecc.ra), superlativa, spettacolara, eccezionala, fantastica, favolosa, un po’ folle come IO amo definirmi, anzi IO mi amo e basta, insomma Sei Tu ospiterà il primo, primissimo, non ci aveva mai pensato nessuno, siamo i primi, anzi la prima, ad accogliere nella nostra grande, immensa, pazzesca, fenomenale, straordinaria, favolosa (l’ho già detta ?) allora fiabesca, quasi capitale, Sei Tu: il festival dei Giovani. E’ un’idea meravigliosa e fantastica che non ricordo più a chi è venuta, probabilmente a me mentre mi guardavo allo specchio.

Bene, adesso che vi ho comunicato questo primo straordinario, bellissimo, incredibile pensiero, anzi, prima, straordinaria, bellissima, incredibila notizia venite tutti accanto a me, accovacciati così emerge di più la statura, un passo indietro così si vede meglio che siamo avanti, e sorridenti, vi prego, vi supplico, vi imploro, vi ordino di essere felici e sorridere sempre quando ci facciamo i selfie.”

Qui finisce la prima parte della conferenza stampa per dare modo alla corte di mettersi in posa e trovare, ciascuno, la propria ragione per sorridere e, se ancora non c’era, immaginarla nella seconda parte della conferenza stampa dove, quasi certamente, tutti sarebbero stati citati. Chi non aveva immaginazione per sorridere poteva ben fare come la capa politica dei democrat (Kate, con la K) la quale con un leggero filo (anzi Kilo con la K) di rossetto si stampava un bel sorriso in volto, buono per tutte le occasioni (tanto era l’effetto ottenuto che, recentemente, le avevano chiesto di interpretare la parte di Joker, anche lui con la K e con un bel Karattere).

Ziiiiiiitti ! Tutti zitti che inizia la seconda parte.

“Dopo il Festival della Scienza e ringrazio tutti gli scienziati che ho quotidianamente accanto a me che più volte hanno dato prova di sé riuscendo a disegnare la O con il solo ausilio di un bicchiere, è arrivato quello dello Sport che, citando il famoso John Wayne del Middle Po, era già diventato un evento internazionale di cui si parlava in tutto il mondo. Peccato che quello stupido virus (che la corona poi non l’aveva manco meritata visto che non aveva preso neppure una preferenza) aveva preso la scena con il rischio di chiusura delle frontiere dei regni di Brandis, Civas, Burghy. Per fortuna restava ancora la collaborazione con Mapan e Vulpian. E ora, come vi ho già detto, e non fatemelo più ripetere, è arrivato il magnifico, eccezionale, grandioso ecc. ecc. Festival dei Giovani.

Ciò che voglio dirvi è che non ci fermeremo qui, perché noi, io siamo, sono sempre avanti.  

Seguirà il festival degli anziani, e dei bambini, forse c’è già ma lo faremo in modo nuovo, montessoriano, dove, come dice l’altra capa dei Democrat, Kàdò (con la K) “puniremo chi ci capita per educare chi si oppone”.

Stiamo lavorando sul festival degli uccelli (e qui la declinazione di genere non è proprio il caso di farla), uno per ogni angolo, abbiamo già iniziato con un pettirosso, ma già stanno arrivando vecchie e nuove adesioni.

Non appena scoprirò il Freidano, prima devo capire dove si trova, faremo anche il festival dei pesci. Sono sicura che avrà un grande successo, lo chiameremo “Big Fish” e lo inaugureremo (si è già prenotato il vice re) il 1 aprile.

Faremo certamente il Festival dei rifiuti con visita guidata alla città (anche in questo caso il mio fido consigliere Satin sta lavorando per rendere più omogeneo l’abbandono dei rifiuti in tutta Sei Tu per garantire successo al Festival). Non abbiamo difficoltà ad annunciarvi il Festival delle buche in strada e, tra pochi mesi, quello dell’erba (ce ne sarà per tutti).  

Un Festival del Commercio lo sta ideando la mia fidatissima consigliera Iaga e basta, esperta in marketplace, trighi e hackeraggio della posta altrui, immagina di sostituire gli attuali negozi con un grande Festival di fotografia di antichi commerci e bancarelle sparse qua e là, di amici e parenti.

Finalmente un vero cambiamento che dice basta con il passato, tanti Festival con i quali sostituire il presente con il futuro. Un Festival sulla mobilità con la nuova metropolitana che se anche non c’è non importa perché noi sappiamo immaginarla, un festival dell’assistenza, non importa se l’ospedale chiude perché noi sapremo immaginarcelo nel festival. Un festival che ricordi tutto ciò che c’era e ora non c’è più, lo chiameremo il festival del cambiamento, un festival sul deserto, uno sulla montagna e l’altro sul mare che non c’è. Un festival sui virus, uno sulle ombre (che continuano ad ossessionarmi), un altro sulle mamme (fin quando mi lasceranno stare nella chat), e poi uno sulle zanzare, uno sulle multe (punire per educare o educare per punire non mi ricordo più) e poi ancora un altro, un altro e un altro ancora (o no mi sono sbagliata) un’altra, un’altra, un’altra ancora Festivalata. Sì, mi piace, Festivalata. Per me, su di me, con me, IO, IO, IO….”

CHIAMATE PERFAVORE UN MEDICO, LA REGINETTA SI È SENTITA MALE, CHE SIA UNO BRAVO, E' UN CASO GRAVE.