MUSICA: J-Ax è tornato ed ha già sotterrato tutti!

E' uscito ieri, 24 gennaio 2020, il nuovo album da solista di J-Ax, il rapper milanese classe '72.
Dopo una breve parentesi di collaborazione con il collega Fedex, conclusasi abbastanza in fretta, ha deciso di rimettersi al lavoro con un progetto tutto suo, che parlasse di lui con il suo linguaggio. Quel perfetto mix tra commerciale e Rap 'n Roll passando per un richiamo alla sua storia, quella degli Articolo 31.
I suoi fans aspettavano questo momento da ben cinque anni. Era il 27 gennaio 2015, infatti, quando usciva il pluripremiato "Il bello d'esser brutti", il suo ultimo cd da solista.

Reale, o forse ReAle, è un album che vede la partecipazione di numerosi artisti di genere molto diverso. Dal Pagante fino a Annalisa, passando per gli amici storici come Max Pezzali e Paola Turci ( che già aveva collaborato con Ax durante il periodo degli Articolo 31 ). 

Leggendo i titoli della tracklist si capisce già da subito l'intento dell'artista: il ritorno alla propria storia ma senza dimenticarsi che il tempo è passato e che "chi non cambia non va da nessuna parte".

Ascoltando i brani, infatti, si passa da pezzi che ricordano a pieno gli Articolo 31, storica band anni '90 dell'artista che ha fatto la storia del rap in Italia, fino ad arrivare a brani, invece, molto più "moderni" che avvicineranno tutta la sua schiera di fans. Dai più giovani ai nostalgici. Da quelli che hanno ballato "Ostia Lido" quest'estate fino a quelli di "Era meglio prima". 

J-Ax, insomma, con questo album vuole riscoprire il sé stesso interiore. Vuole in tutti i modi dimostrare quanto un artista di quasi cinquant'anni non ha bisogno di fare pezzi "per vendere" e che non necessita di programmi televisivi per rimanere sulla cresta dell'onda.
Lo si capisce da tutti gli artisti che hanno accettato la collaborazione in questo album. Lo si capisce dal video di "La mia hit", dove numerosi artisti hanno partecipato ad un videoclip che passerà alla storia come uno dei migliori degli ultimi anni.

REALE, in conclusione, è il ritorno di un artista che non aveva bisogno di tornare. 
E' l'album di un cantante che è capace di far aspettare i suoi fans cinque anni un disco, che non fa l'influencer su Instagram e Facebook, che non ha deciso di rendere pubblica la sua vita privata per aumentare il suo fascino e il suo seguito.
E' la dimostrazione che, se le cose le si sa fare, il pubblico aspetta.
Per fare le cose bene non bisogna mettersi fretta: meglio aspettare un capolavoro che avere tanti piccoli successi di bassa qualità.
E questo album rientra in tutto e per tutto nella categoria dei capolavori!

E' incredibile la capacità di mettere insieme temi caldi all'interno di pezzi che, alle orecchie dei meno attenti, potrebbero sembrare solo hit estive.
E' incredibile come, nelle sue canzoni, continui ad esserci critica sociale, politica, attualità ma senza risultare pesante.
Nessuno potrebbe, infatti, aspettarsi leggendo il titolo "Il terzo Spritz", che nel testo si parli di ONG, di Greenpeace o simili.

Ax si dimostra Reale. Come dice il titolo di questo nuovo lavoro dell'artista, fantasticamente interpretabile ( cosa che dimostra ancora una volta la genialità di un uomo che non si ferma a fare musica ma che va sempre oltre tirando fuori dal cappello sempre idee che "uccidono" qualsiasi altro artista della sua categoria, a patto che ce ne siano in Italia ), la volontà era di dimostrarsi sia un Re che una persona Reale. E lui ci è riuscito. Ora aspettiamo la risposta del pubblico ma considerando le circa 3 milioni di visualizzazioni del video su Youtube di "La mia hit" in una settimana credo che non ci saranno discussioni sul successo di questa nuova opera.

Gabriele Cannone