INQUINAMENTO DA MASCHERINE: Come evitarlo

Da più di un anno portiamo, come protezione dal Covid sul nostro viso, la mascherina.
Chi ne sta patendo maggiormente le conseguenze è il nostro Pianeta.
Infatti, l’inquinamento da mascherine sta diventando sempre più un problema per l’ambiente.

A livello globale vengono utilizzati 65 miliardi di guanti ogni mese. Il numero delle mascherine è quasi il doppio: 129 miliardi al mese. Questo significa che ogni minuto vengono utilizzate 3 milioni di mascherine.

Secondo i dati forniti da National Geographic, uno studio documenta che ogni giorno vengono gettate 3,4 miliardi di mascherine. Si stima che in Asia vengano buttate 1,8 miliardi di mascherine al giorno. La Cina, con la più grande popolazione mondiale (1,4 miliardi circa di persone) getta via quasi 702 milioni di mascherine al giorno.

Le mascherine chirurgiche più comunemente usate sono composte principalmente di polipropilene, poliestere e nylon. Di conseguenza, produrre mascherine monouso equivale a produrre plastica monouso sulla quale è praticamente impossibile attuare qualsiasi tipo di misura restrittiva a favore dell’ambiente.

Le mascherine che si gettano a terra, con il tempo vanno a frammentarsi ed essendo composte da microplastiche si frammentano molto più velocemente rispetto agli oggetti più comuni di plastica e di conseguenza inquinano maggiormente perché si disperdono nell’ambiente più rapidamente.

Le mascherine non correttamente smaltite, rischiano di finire nei mari e negli oceani di tutto il mondo, causando danni molto seri alla fauna e alla flora marina. Nelle acque, le mascherine si frammentano ancora più rapidamente e i frammenti vengono inghiottiti dai pesci, che poi ritroviamo nei nostri piatti. Sulla terraferma vengono trascinate dall'acqua, si infiltrano nelle falde freatiche e finiscono nella nostra acqua potabile.

Come riciclare correttamente mascherine e guanti. Joana Prata, ricercatrice di salute ambientale all’Università di Porto in Portogallo, ha sottolineato la necessità di fornire chiare informazioni ai cittadini sull’utilizzo e lo smaltimento dei DPI: “Vanno smaltiti tra i rifiuti indifferenziati in sacchetti ben chiusi”.

Con la pandemia e i locali chiusi alla consumazione, sono aumentate le ordinazioni ad asporto, e di conseguenza c’è stato un incremento nella produzione di imballaggi monouso perché il divieto delle plastiche usa e getta è stato sospeso a causa della paura che i materiali riutilizzabili potessero diffondere il virus.

Salvaguardare il Pianeta è un nostro interesse, oltre che dovere, perché un domani la natura può rigenerarsi, l’essere umano no.

 

Elisa Nicoletti