FRIDAYS FOR FUTURE: Anche Settimo manifesta per l'ambiente

E' andato in scena venerdì mattina il quarto sciopero globale in difesa dell'ambiente promosso dal movimento giovanile internazionale Fridays For Future

Per questo appuntamento anche i giovani di Settimo hanno deciso di scendere in piazza chiedendo che, a livello internazionale e locale, la politica mettesse al primo posto l'emergenza climatica.

Il gruppo di giovani si è ritrovato in piazza Pagliero ( fronte stazione ferroviaria ndr ) insieme agli insegnati e agli studenti degli istituti comprensivi locali per poi proseguire nella loro marcia fino al parco De Gasperi dove, insieme a Legambiente, hanno festeggiato per la piantumazione di un nuovo albero come simbolo che "anche i piccoli gesti contano".

Molti si sono chiesti, me compreso, che necessità ci fosse di fare una manifestazione a Settimo quando a pochissimi chilometri di distanza, nel centro di Torino, si stava svolgendo un medesimo corteo. Non era forse meglio confluire nel corteo maggiore torinese e "protestare" in maniera più' ampia e sentita?

"Non pensiamo - hanno commentato gli organizzatori della manifestazione - che il corteo di Settimo abbia tolto partecipanti a quello di Torino. Nel capoluogo torinese ci si aspettava 5000 persone mentre ne sono arrivate 10000. Noi invece siamo riusciti a portare in piazza circa 600 tra giovani e giovanissimi e questo per noi è un grandissimo risultato. Dare voce alle periferie e alle comunità locali è importantissimo. Siamo nati da pochissimo e l'abbiamo fatto sia per dare modo agli studenti settimesi di poter manifestare in città sia perché Settimo ha un grande valore nella periferia torinese. Ringraziamo moltissimo - hanno concluso - i Quokkattivi e i Giovani Resistenti per l'aiuto nella realizzazione del tutto. Insieme si arriva sempre più lontano".

Anche secondo Robin Piazzo, giovane settimese attivissimo nel "Dega Urban Lab" che ha collaborato alla realizzazione dello sciopero cittadino, la manifestazione settimese non avrebbe diminuito la concentrazione di studenti a Torino. "La strategia di creare diversi cortei sparsi e capillari è stata decisa per dare un messaggio diverso. Si voleva essere ovunque, farsi conoscere dalle persone, essere in quartieri dove spesso una manifestazione non arriva. E ci siamo riusciti. Abbiamo smosso le coscienze di cittadini che, se fossimo andati a Torino, non avremmo nemmeno incontrato".

Al di là, comunque, delle perplessità, vedere giovani e giovanissimi insieme in piazza per un ideale comune è sempre una cosa buona e giusta. E' bellissimo rivedere "fiumi" di giovani camminare per le strade, scandire slogan e lottare per un futuro migliore. Quindi, a prescindere dalle polemiche, complimenti all'organizzazione che ha portato in piazza centinaia di persone. E' dall'impegno che nascono cittadini consapevoli e noi, di questo, ne abbiamo un gran bisogno.

Anche il Comune di Settimo, grazie alla mobilitazione cittadina, ha deciso di compiere un passo in più verso una nuova consapevolezza nei confronti dell'ambiente.
Venerdì, infatti, è stata dichiarata l'Emergenza Climatica da parte del Consiglio Comunale.

Ora la speranza è che questo non rimanga solamente uno slogan elettorale ma che si inizi davvero a preparare delle misure che diano una risposta a noi giovani e al Pianeta per garantire a tutti noi un futuro migliore.

Gabriele Cannone