EMERGENZA SMOG: Settimo "bandisce" fino all'Euro 4 diesel

L'emergenza smog di questi giorni ha portato anche il comune di Settimo a prendere provvedimenti per "migliorare" la qualità dell'aria e della vita dei propri cittadini.

Da domani, infatti, e fino al 12 dicembre in città non potranno circolare le auto diesel fino all'Euro 4 e le auto a benzina Euro 0 dalle 8 alle 19 per i veicoli per il trasporto persone e in fascia oraria 08.30-14.00 e 16.00-19.00 per i veicoli commerciali.

Come ogni anno, arriva l'inverno con annessa l'umidità e inizia il problema dell'aria che diventa irrespirabile. Non solo a Torino ma anche nel territorio circostante.

La domanda che sorge spontanea a tutti noi, però, è sempre lo stesso: ma questi provvedimenti servono davvero oppure no? Non sarebbe meglio colpire sia i cittadini che le aziende che inquinano?

La risposta non esiste precisamente: quello che è sicuro è che si, servono ma fino ad un certo punto.

Le peggiori polvero sottili che provengono dalle auto, che non possono essere eliminate ma solo ridotte, sono il PM10 e il PM2,5. Queste sono prodotte dall'usura dei pneumatici e dei freni. Che tu abbia un Euro 1 o un Euro 6 non cambia molto quindi, se non nulla.

A questo punto verrebbe da chiedersi, allora, per quale motivo vengano bloccate le auto. Sicuramente i gas di scarico di tutti i mezzi che ogni giorno percorrono le nostre strade non sono salutari, anzi.

Però è anche vero che colpire chi ogni giorno si alza per andare a lavorare è una strategia poco corretta nei confronti dei cittadini.
La maggior parte delle persone che posseggono un auto con più di 10 anni ( e dunque Euro 1/2/3 o 4 ), non la sostituisce per mancanza di denaro e non perché voglia inquinare. 

Gli incentivi non bastano. Non basta proporre auto elettriche e definirle come "il nuovo che risolverà tutti i problemi" se poi si chiedono tra i 20 e i 30 mila Euro per un auto di base.

Il giorno che lo Stato e le case automobilistiche decideranno di aiutare tutti a "convertirsi", allora saremo tutti d'accordo con il blocco delle auto. Per il momento, continua a sembrarmi un provvedimento che colpisce le classi più basse della popolazione e, dunque, non corretto.

L'ambiente è una delle priorità in assoluto e dobbiamo continuare a lottare perché ognuno di noi faccia qualcosa. Ma non si può colpire la classe lavoratrice che non può permettersi una svolta nella propria vita.

Come diceva qualcuno più importante di me, "Da ognuno secondo le sue capacità, a ognuno secondo i suoi bisogni”.


Gabriele Cannone