ELEZIONI COMUNALI: La Lega perde 4 a 0

Venaria Reale, Moncalieri, Alpignano e Valenza: tre comuni un unico obiettivo, battere il centro sinistra e portare la Lega al governo delle città come è stato fatto in Regione l'anno scorso con Cirio.

Risultato? Nessuno dei quattro comuni è stato portato a casa dal partito di Matteo Salvini. Nemmeno quella Venaria che è stata amministrata dal centro sinistra, poi dai 5 Stelle e alla quale per "voltare pagina" serviva solo più provare il governo di destra e che ha visto il comizio proprio del Capitano a pochi giorni dalle elezioni amministrative. Niente. Si va al ballottaggio tra una lista di centro sinistra che prende in totale il 32,4 percento dei voti capitanata da un Pd che prende comunque un onesto 19,3% e si attesta come primo partito della città e un centro destra che sommato prende il 41,8% dei voti con la Lega ferma al 15,1%.
Vista così potrebbe sembrare una situazione che avvantaggia il carroccio per il ballottaggio. Lo sarebbe se non si prendessero in considerazione le liste rimaste fuori dai giochi:  Alessandro Brescia, candidato della sinistra che porta a casa un incredibile 18,8%, a dimostrazione del fatto che dove si lavora bene la sinistra esterna al centrismo democratico (Pd e compagnia) raggiunge risultati assolutamente non da sottovalutare, e  Gioacchino "Roberto" Barcellona candidato del Movimento 5 Stelle in caduta libera e che raggiunge solo il 7% (ricordiamo che il sindaco uscente era proprio un "grillino").

A Moncalieri, invece, città storicamente amministrata dal centro sinistra un po' come la nostra Settimo Torinese, la Lega diciamo che  è scesa in campo giusto perché si doveva.
Il candidato del centro sinistra è stato infatti eletto al primo turno con un modesto 65,1% con il Partito Democratico al 40,6%. La Lega si ferma ad un 10,7% che fa arrivare la lista di centro destra ad un totale del 23,5%. Insomma, l'importante non è vincere ma è partecipare avrebbe detto qualcuno.

Per quanto riguarda Alpignano e Valenza, invece, per entrambe si andrà al ballottaggio. Nel primo caso con la Lega addirittura fuori dai giochi ( la lista di centro destra che comprendeva anche il carroccio è arrivata terza nello scontro prendendo un totale del 15,7% ). Il risultato che fa invece eco nelle orecchie di chi spera ancora in un'alternativa al Pd forte e concreata è quello di Articolo1 che qui si candida autonomamente e prende quasi il 15%. Sarà anche un piccolo comune ( il 15% equivale a poco più di 1000 voti ) ma il fatto che ArticoloUno prenda più voti della Lega di Salvini può far sperare in un risveglio.
Nella seconda città, invece, quella degli orafi in provincia di Alessandria, roccaforte del partito del Capitano dove alle regionali Cirio prese quasi il 60% dei voti, il Centro-Destra si ritrova a dover combattere al secondo turno contro un Centro-Sinistra agguerrito che non molla l'osso e che prende un buon 43,8% contro un 43,6% dell'avversario. La Lega è il primo partito ma con una differenza dal Pd di soli 3,5 punti. Chissà cosa voteranno gli elettori che al primo turno hanno scelto la civica capitanata da Alessandro Emilio Deangelis e che in totale fanno circa il 12% dei voti. Saranno loro a determinare il risultato. 

Insomma, le cose in Piemonte non sono andate come Salvini e i suoi si potevano aspettare. Forse Moncalieri era già persa in partenza ma Venaria dovevano prenderla al primo turno. Soprattutto sapendo che al secondo avevano contro la lista di sinistra e i 5 Stelle che se si muoveranno come a livello governativo daranno ragione ai Dem.

Sarà un piccolo segnale? Sarà che forse le cose stanno cambiando? Sarà che forse, dopo un anno di governo di destra in Regione i cittadini stanno capendo?
Questo non si può sapere, sicuramente al di là dei proclami elettorali di tutti, la Lega è in discesa e questo è un dato di fatto.
Starà al centro sinistra e soprattutto alla sinistra esterna al partitone di Zingaretti adesso sfruttare questa situazione e farne pane per i suoi denti.

Gabriele Cannone