EDITORIALE: Il popolo ha detto SI!

Il popolo ha detto SI. Al Referendum Costituzionale proposto dal Movimento 5 Stelle e sponsorizzato da una parte del centro-sinistra e del centro-destra, quasi il 70% dei votanti ha detto SI. Un SI che approva la legge sulla riduzione dei parlamentari: si passerà dunque da 945 parlamentari a 600. Una riduzione del 36,5%

Secondo la mentalità del SI, dalle prossime elezioni avremo un Parlamento più efficiente, migliore e con meno "nulla facenti" al suo interno. A quanto pare, ridurre il numero delle persone dovrebbe imporre a chi rimane di lavorare meglio e di più. E se stessimo parlando di un'azienda forse sarebbe anche realistico come ragionamento. Il problema che qui stiamo parlando di coloro che decidono per il Paese. Decidono le nostre sorti. E soprattutto stiamo parlando di chi ufficialmente comanda il Paese.

Siamo davanti ad una situazione che era nettamente prevedibile: la vittoria della mentalità populista che vede la politica e il Parlamento come una somma di persone che non fa nulla e che è solo un costo per i cittadini. 
Siamo davanti alla situazione che già da tempo tutti si aspettavano: il M5S non è riuscito a fare nulla, o quasi, di quello che aveva promesso nonostante sia al Governo da tempo. L'ultima cosa che gli rimaneva, l'ultimo asso nella manica, era questo. Tagliare i parlamentari e rendere la politica ancora più élitaria di prima. E questo è innegabile.

Posti ridotti significa più selezione. Più selezione significa più competitività. Più competitività significa dittatura dei partiti. Oggi, infatti, dovendo creare una selezione ancora più netta di prima, i Partiti avranno ancora più potere per decidere chi occuperà uno di quei posti così preziosi.

Ha vinto la democrazia, ha vinto la partecipazione. E su questo nessuno di noi vuole fare polemica. 
L'unica questione che ci viene da porre è che, in una situazione di crisi come quella che sta vivendo il nostro Paese, siamo sicuri che la riduzione dei parlamentari fosse una priorità così alta? (Risparmieremo finalmente 1 Euro all'anno a testa. Il caffè al bar è garantito).

Io non lo so. Credo solo che, davanti alla situazione che stiamo vivendo da quasi 15 anni, mi sembra davvero di vivere nella Francia del Re Sole dove, davanti alla fame del popolo, Maria Antonietta rispondeva: "Se non hanno più pane, mangino brioches". 
Ecco, il taglio dei parlamentari sembra equivalere alle brioches della Francia del '700. L'unica cosa che consiglio al Movimento 5 Stelle è una: dopo pochi anni da quella famosa frase, c'è stata la Rivoluzione Francese dove Robespierre ha tagliato la testa a tutti.

Capiremo anche noi che questo è stato uno zuccherino per farci stare buoni? Non lo so. Spero solo che troveremo presto il nostro Robespierre.

Gabriele Cannone