EDITORIALE: Dalla parte dei “pochi”, contro il pensiero dei “tanti”!

"Il controcanto è una melodia che si sovrappone o si sottopone al canto principale, noi abbiamo deciso di sovrapporci"


Altra Voce nasce dall’idea di creare un punto di riferimento per tutti coloro che sono stanchi, come noi, di essere sommersi dal pensiero comune.

Siamo bombardati, ogni giorno, da notizie false, tendenziose e, soprattutto, il mondo del giornalismo tende sempre di piu’ ad essere fintamente “superpartes”.


Noi non saremo così. Non saremo un giornale senza idee, senza pensieri e senza valori. Saremo un giornale che esprimerà in tutto e per tutto il proprio pensiero, tenendo sempre un occhio di riguardo alle storie degli ultimi, ai temi sensibili e, soprattutto, alla giustizia sociale.


Cercheremo in tutti i modi di sovrapporci, come dice il nostro motto, al canto principale perché sottoporsi significa non avere il coraggio di esprimere il proprio pensiero e i propri ideali.


Saremo un giornale fatto di giovani: dal Direttore fino a tutti coloro che scriveranno su questa testata. Dare la possibilità a giovani giornalisti e/o aspiranti significa prendersi cura del proprio territorio e di garantire a tutti una possibilità nella propria vita. Anche a chi non potrebbe permettersi di iniziare a fare questo splendido lavoro perché senza esperienze o perché senza risorse.


Seguiremo la politica locale e non, analizzeremo ciò che va e non va nella nostra città e nelle zone limitrofe, cercheremo di essere vicino alle persone e di dar voce a chi spesso non ce l’ha.

Non tralasceremo accenni di sport ed eventi perché crediamo che non pensare sempre a cose troppo serie possa in ogni caso migliorarci le giornate.


Cercheremo di diventare un Vostro punto di riferimento. Cercheremo di diventarlo in maniera seria, senza finzione e senza ipocrisia. Cercheremo di diventarlo perché crediamo in un giornalismo che lotti e che racconti alle persone le cose per come sono e come stanno.


A cosa serve essere vivi se non si ha il coraggio di lottare?”


Per concludere questo primo editoriale di presentazione non potevamo scegliere frase migliore per darci il benvenuto. Una citazione di Giuseppe Fava, giornalista e scrittore siciliano, mosso dal desiderio di portare un giornalismo giusto e corretto in una Sicilia corrotta da Cosa Nostra.

La sfida di “Pippo” fu quella di creare un giornale “giusto” partendo da una redazione inesperta. Lui ce l’ha fatta. Forse anche noi abbiamo speranze.


Il Direttore Responsabile Gabriele Cannone