DIRITTO IN PILLOLE: Giornata mondiale del Consumatore. I nostri diritti sono fondamentali!

Ieri, 15 marzo 2020, si è celebrato il trentaquattresimo anno della giornata mondiale del
consumatore e il ventunesimo della giornata europea dello stesso: si tratta di un evento
istituito nel 1986 dalle Nazioni Unite, con lo scopo di ufficializzare la sicurezza e
l’informazione riconosciuta ad ogni cittadino in quanto consumatore.
La data non è stata scelta per caso poiché, negli anni ’60, il trentacinquesimo presidente
degli Stati Uniti d’America, John Fitzgerald Kennedy, inaugurò dinnanzi al Congresso
Americano le prime leggi tese in difesa dei consumatori negli USA. I primi ad essere
affermati nel 1962 furono: il diritto ad una completa informazione, il diritto ad una libera
scelta, e il diritto essere ascoltati. A questi, con il passare del tempo, se ne sono aggiungono
molti altri, compiendo così passi decisivi verso la tutela da riconoscere a chi acquista un
bene o un servizio.
A distanza di quasi sessant'anni, nonostante in alcuni paesi la difesa di
tali diritti sia ancora assai lontana, le associazioni consumistiche che si impegnano al fine di
valorizzare le pretese di quel soggetto che, debole di fronte alle potenze economiche,
potrebbe essere potenzialmente vittima di inganni e raggiri.

E per quanto riguarda l’ordinamento italiano? Il 23 ottobre 2005 è entrato in vigore il
Codice del consumo: si tratta del Decreto legislativo 6 settembre 2005. L’approvazione del
codice ha fatto emergere per la prima volta in Italia delle linee guida e regole più precise e
rappresenta inoltre una pietra miliare nella tutela dell’utente perché, prima di tale decreto,
la materia era disorganizzata e disomogenea.

Partiamo dalla definizione di consumatore: esso, ai sensi dell’articolo 3, è la “persona fisica
che agisce per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o
professionale eventualmente svolta”. In altre parole, è colui che usufruisce dei beni e servizi
prodotti dal sistema economico. Senza il consumo, le società collasserebbero e per far sì
che questo non succeda, è importante che l’utente venga tutelato, che vengano rispettati
gli interessi economici, che venga garantito il diritto all'informazione, e che gli venga
assicurato il diritto a una pluralità di scelte.

Esistono delle associazioni per far sì che tali diritti vengano rispettati: la più nota tra le
associazioni consumeristiche che è Codacons - Coordinamento delle associazioni per la difesa
dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori- un’associazione di volontariato,
autonoma e senza scopo di lucro, nata nel 1986. È articolata in varie sedi distribuite su tutta
la penisola e vanta molteplici collegamenti con diversi Sta>, sia a livello europeo che
extraeuropeo. La sua principale finalità è quella di tutelare con ogni mezzo legittimo, e in
particolare con lo strumento del ricorso giudiziario, i diritti e gli interessi dei consumatori e
utenti. Non è fondamentale tesserarsi a tale organizzazione, perché la stessa svolge la
propria attività a favore della collettività, a riprova del fatto che qualsiasi cittadino può
sottoporre al Codacons richieste di intervento in relazione a questioni di interesse diffuso.
Vi è inoltre Altroconsumo, organizzazione italiana nata nel 1973, la prima ad essere sorta,
anch'essa con il fine di implementare l’informazione e la tutela dei consumatori, attraverso
le sue abbondanti pubblicazioni e servizi di consulenza legale gratuita se si è abbona> alla
rivista.

Concludo citando una frase di Zygmunt Bauman, sociologo e filosofo polacco:
Consumiamo ogni giorno senza penare, senza accorgerci che il consumo sta consumando
noi e la sostanza del nostro desiderio. È una guerra silenziosa e la stiamo perdendo”.

Alessandra Ferreri