COVID: Facciamo la scelta giusta

Inizia oggi la campagna vaccinale contro il COVID-19. Si può dire che sia la famosa luce in fondo al tunnel. Quell’ultimo tratto di corsa nella battaglia contro il nemico più acerrimo.

Durerà probabilmente molto tempo. Serve raggiungere i tre quarti della popolazione e ciò che è necessario é, vista anche la particolare importanza di questo vaccino, la macchina organizzativa.

In questa campagna ci sono tre capisaldi che occorre tenere fissi e che servono da monito per i già molti negazionismi e follie anti-tutto.

La scienza è l’unica strada per uccidere la pandemia: non esistono altre opzioni in campo. Occorre con un po’ meno di scetticismo provinciale fidarsi della scienza, fidarsi della ricerca, che ha lavorato anche nei mesi in cui il virus ci ha lasciato un po’ più tranquilli per arrivare alla giornata di oggi.

Il vaccino non è unicamente un tema che deve vedere coinvolti la scienza e i medici, ma richiamare all’appello ciascuno di noi perché il virus corre e corre più veloce di noi, anche in questa nuova variante inglese. Noi possiamo reagire facendo la nostra parte con la nostra responsabilità. La maggioranza della popolazione italiana nei tempi dovuti verrà vaccinata, ma non dobbiamo ancora leggere questo bagliore di speranza come un “libera-tutti”. Serve ancora il resistere dall’uscire senza mascherina, il resistere dalla voglia di un abbraccio.

Il vaccino sarà acquistato dallo Stato e sarà gratuito per tutti. A differenza di altri paesi occidentali, in Italia si rimane fedeli al Sistema sanitario nazionale: nessuno può essere discriminato in base al reddito neanche sulla vaccinazione. È un bel segnale che non si faccia pagare il vaccino e che comunque tutta la popolazione, lavoratrice o non, giovane o non, possa essere messa al riparo dal COVID.

Dovremo sicuramente avere ben chiaro il messaggio. Oggi comincia concretamente la fase della vittoria sul COVID, che si deve proseguire anche in onore di quei tantissimi cari e non che ci hanno lasciato la vita. In onore dei sacrifici importanti che tutti abbiamo dovuto fare, si deve contribuire affinché questa campagna riesca nel suo obiettivo principale.

Fondamentalmente da questo ultimo tratto dobbiamo applicare il messaggio di fondo che la pandemia ci consegna. Non si può trascurare la salute come priorità nella vita di tutti. Non si può decidere che le leggi del mercato valgono di più della salute soprattutto dei più fragili. Quella che si avvia oggi è la più grossa campagna di vaccinazione degli ultimi tempi e non dobbiamo credere che lo sia solo perché abbiamo fretta di ripartire economicamente, ma lo deve essere perché possiamo con grinta ridare fiato a un progetto sanitario di ampio respiro, che parta dal minimo - educare dal basso dall’igiene alla prevenzione sanitaria a tutti i livelli - e possa arrivare a concetti di telemedicina e di riorganizzazione delle strutture partendo dal rafforzamento di quelle di base.

Facciamolo nel rispetto di tutti. Facciamolo perché c’è voglia di ripartire. Facciamolo nella memoria di chi da questo terribile incubo non si è potuto risvegliare.

 

Alessandro Ritella