CORONAVIRUS: Le regole del buonsenso!

Devi decidere di fidarti e devi farlo adesso. Puoi e devi scegliere di chi fidarti. Sii responsabile come Spiderman.

Proviamo a mediare da costrutti psicologici elementi che ci aiutino ad attraversare questo periodo confuso e confusivo. Si tratta, semplificando di molto, di sostenere, supportare e sviluppare la funzione riflessiva che può, nel lungo periodo, ridurre la vulnerabilità generale dell’individuo, dandogli la possibilità di affrontare in modo più efficace e resiliente la complessità della vita sociale, a maggior ragione nell' attuale situazione così complessa e fonte di molte tensioni e paure.

Il concetto di fiducia epistemica primaria, ci viene in soccorso, definiamo così la capacità che si struttura già nel bambino (in età evolutiva) di individuare quale, tra le diverse figure adulte che costituiscono il suo mondo di riferimento, sia più affidabile nel fornire indicazioni su tematiche sconosciute. Dunque presuppone la disponibilità a dipendere da un’altra persona, a rendersi vulnerabile, a fidarsi dell’altro.

Forse risultano poco incisivi ed efficaci tutti quegli interventi, comunicazioni, dispacci, che non sostengono, supportano e fortificano l'agentività di ogni soggetto, di ogni Persona, riconoscendola e validandola. L'agentività è la capacità di rappresentare nel profondo se stessi come agenti intenzionali, dotati di sentimenti e di pensieri propri, e di agiti intenzionali, attivi e trasformativi nel contesto in cui si è inseriti. Corollario imprescindibile di tale assunto e riflessione, è che ne deriva l'assunzione piena e matura della responsabilità del proprio agire. Come direbbe Spidermanda tanto potere tanta responsabilità”.

Dal sito dell'Ordine Nazione degli Psicologi un vademecum psicologico, da cui evidenziamo TRE buone pratiche per affrontare il coronavirus:

  1. Evitare la ricerca compulsiva di informazioni:

    Abbiamo visto che è normale e funzionale, in chiave preventiva, avere paura davanti ad un rischio nuovo, come l’epidemia da coronavirus: ansia per sé e i propri cari, ricerca di rassicurazioni, controllo continuo delle informazioni sono comportamenti comprensibili e frequenti in questi giorni. E tuttavia la paura si riduce se si riflette sul suo rapporto con i pericoli oggettivi e quindi si sa con chiarezza cosa succede e cosa fare. Usare e diffondere fonti informative affidabili

  2. E’ bene attenersi a quanto conosciuto e documentabile:

    Quindi: basarsi SOLO su fonti informative ufficiali, aggiornate e accreditate.

    -   Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

    -   Istituto Superiore di Sanità:   https://www.epicentro.iss.it/coronavirus

    Al Ministero della Salute, alla Protezione Civile, e al Sistema sanitario nazionale e regionale lavorano specialisti esperti che collaborano per affrontare con grande rigore, attenzione e con le risorse disponibili la situazione in corso e i suoi sviluppi.

  3. Un fenomeno collettivo e non personale:

    Il Coronavirus non è un fenomeno che ci riguarda individualmente. Come nel caso dei vaccini ci dobbiamo proteggere come collettività responsabile. I media producono una informazione che può produrre effetti distorsivi perché focalizzata su notizie in rapida e inquietante sequenza sui singoli casi piuttosto che sui dati complessivi e oggettivi del fenomeno. E’ importante tener conto di questo effetto.

http://www.psy.it/vademecum-psicologico-coronavirus-per-i-cittadini-perche-le-paure-possono-diventare-panico-e-come-proteggersi-con-comportamenti-adeguati-con-pensieri-corretti-e-emozioni-fondate


Patrizia Camedda, psicologa