CORONAVIRUS: Gli OSS: mancano le tutele!

L'emergenza Coronavirus Covid-19 coinvolge tutti in queste settimane di grande difficoltà.

Ma come sempre, purtroppo, ci sono anche casi in cui si rischia di incorrere negli errori più banali e mettere a rischio le persone.
E' il caso lamentato da alcuni Operatori Socio Sanitari ( OSS ) del nostro territorio che ci hanno contattato per mettere alla luce un'incongruenza non da poco che sta accadendo in questi giorni nel loro settore.

Li abbiamo chiamati e questo è quello che ci hanno raccontato:

"Noi siamo d'accordo - hanno esordito - che i nostri colleghi che lavorano nelle strutture per anziani vadano tutelati e che gli venga fatto il tampone. Quello che troviamo assolutamente ingiusto è che noi che abbiamo a che fare con utenza disabile non veniamo nemmeno presi in considerazione. E' un ragionamento assolutamente riduttivo!"


In sostanza, il problema messo in campo da questi operatori è che è vero che le persone anziane sono maggiormente esposte al rischio di contrarre ed andare in contro alle peggiori conseguenze di questo virus, ma lo sono anche i disabili, gli psichiatrici e tutte le altre persone con cui gli operatori sono a contatto ogni giorno.


"VORREMMO che il tampone venisse fatto a tutti noi operatori. Sia a chi ha i sintomi che chi non li ha. Se sono asintomatico, posso trasmettere ugualmente il virus ai miei utenti.
Noi teniamo troppo all'incolumità dei nostri "ragazzi" per pensare solo minimamente che ad uno di loro possa succedere qualcosa.
Dobbiamo tutelare noi stessi ma soprattutto i nostri pazienti. Siamo noi che potremmo contagiarli. Non ha senso fare i tamponi solo se abbiamo i sintomi. Una volta che manifesto i sintomi potrei aver già contagiato moltissime persone.
Ricordiamo anche che moltissimi dei nostri utenti hanno patologie e sono anziani. Hano diritto ad essere tutelati al 100% anche loro come quelli delle RSA. Molto spesso sono addirittura più a rischio.

CHIEDIAMO- hanno concluso - che il nostro appello possa essere condiviso da tutti. Siamo anche noi parte di quel sistema sanitario che molti oggi osannano e ne siamo fieri. Vorremmo solamente tutelare ancora più di quanto già facciamo, le persone che accudiamo tutti i giorni."


Con la speranza che tutto il personale sanitario venga ascoltato e che, proprio oggi davanti ad una situazione come quella che stiamo vivendo, vengano prese delle misure di cautela e di sicurezza per tutti, operatori e pazienti, vi terremo aggiornati sulla vicenda.
Ci teniamo a ribadire la nostra vicinanza a tutti coloro che in queste settimane si stanno dimostrando degli angeli e che stanno lavorando giorno e notte per la salute di tutti.
GRAZIE!

Gabriele Cannone