CHIVASSO: Il reparto di Ostetricia NON E' CHIUSO!

Sono giorni molto difficili per tutte le future mamma che hanno come riferimento l'ospedale di Chivasso.

Sono rimbalzati sui social diversi commenti e post riguardo la chiusura del reparto di ostetricia della struttura chivassese.

Da fonti interne, però, siamo riusciti a capire quanto sia successo e a fare chiarezza sul tema.

"Il reparto - ci hanno confermato - non è chiuso! 
Giovedì sera, intorno alle 20, una comunicazione dai vertici ci ha fatto sapere che avremmo dovuto svuotare il reparto di Ostetricia per far fronte alla possibile richiesta di spazi data dall'emergenza Coronavirus.
Senza dire niente a nessuno. Nulla alle donne, nulla ai giornali. Niente. Non siamo nemmeno stati presi in considerazione noi operatori. Non ci hanno chiesto nulla, nemmeno un parere sulla chiusura. Non ci hanno nemmeno consultato. Ci hanno fatto piovere in testa una decisione assurda che mette a rischio la serenità delle nostre future mamme e che ha creato panico in una situazione dove l'ansia del virus dovrebbe bastare ed avanzare."

Erano pronti a tutto. "Avevamo adibito alcuni spazi a donne con possibile Covid-19, eravamo l'unico ospedale a far restare il coniuge durante il travaglio, eravamo, e siamo tutt'ora, una delle strutture del territorio che fa più nascite ( circa 800 all'anno ndr ). A Torino le donne vengono lasciate in Pronto Soccorso dal coniuge che può tornare solo dopo 3 giorni a prenderle, senza assistere al parto, senza poter accompagnare la propria moglie o compagna far nascere il bambino. Per questo non vogliono andare a Torino! Da noi le donne non sono un numero, sono persone.

A Chivasso già c'è una parte del reparto di Medicina adibito all'emergenza Covid-19 mezzo vuoto perché manca il personale. A cosa serviva svuotare anche il nostro e rischiare di mandare nel panico tutte le donne che sono accolte da noi? A nulla!
Da giovedì ad oggi, il reparto è vuoto. Non c'è nessuna persona positiva allettata.

Siamo sconcertati che in un momento di così grande difficoltà e ansia, non sia stato preso in considerazione il diritto delle nostre donne ad essere accudite ed accolte in tranquillità.

Quello che ci teniamo a dire e a confermare è che NOI CONTINUEREMO AD ACCOGLIERE TUTTE LE DONNE CHE AVEVANO IN PREVISIONE DI PARTORIRE QUA A CHIVASSO. SOLO CHE POTREMO ACCOGLIERE SOLO COLORO CHE VERRANNO IN "EMERGENZA", ovvero con la possibilità di partorire nell'immediato. Non potremo programmare attività di stimolazione o simili. Con l'unica differenza che, sempre per decisione dall'alto e non nostra, dopo 2 ore dal parto dobbiamo trasferirle con un ambulanza all'ospedale di Ivrea insieme a medico, ostetrica, pediatra, bambino e ginecologo. Tutti insieme. Con un mezzo che servirebbe per ben altro in questo momento e con un grande rischio.
Oppure, chi se la sente, firma il foglio di dimissioni e torna poi per le visite di legge.

Ricordiamo anche - hanno concluso  - che è attivo il servizio di ecografie e visite preparto, tamponi vaginali etc. Tutto quello che deve essere fatto prima del parto verrà fatto ma non in ospedale. Sarà infatti adibita un'area presso il POLIAMBULATORIO di via Togliatti sempre qui a Chivasso."

Insomma, una situazione davvero difficile anche per chi non dovrebbe avere, almeno in parte, una forte ansia in questo periodo.
Siamo felici di poter dare questa notizia per far si che tutte le donne possano tirare un sospiro di sollievo e possano tranquillizzarsi.

Anche questo significa fare informazione.

RICORDIAMO CHE E' ATTIVO IL NUMERO DIRETTO DEL REPARTO DI OSTETRICIA 24 ore su 24. Per qualsiasi informazione chiamare il numero: 011 917 61 76.

Gabriele Cannone