CAMBIAMENTI CLIMATICI: Finalmente delle buone notizie!

Il clima della Terra, nel corso degli anni, ha subito diversi cambiamenti. Grazie alla paleoclimatologia, branca delle scienze della terra e della climatologia che ha lo scopo di ricostruire l'andamento del clima nelle epoche passate, è stato possibile risalire alle fasi di raffreddamento della terra (ere glaciali) e di riscaldamento.
I cambiamenti climatici sono causati da diverse attività dell’uomo che favoriscono la concentrazione dei gas serra nell’atmosfera (anidride carbonica CO2, metano, ossido di azoto, gas fluorurati). Questi gas “catturano” la luce solare, impedendo che possa tornare nello spazio; da ciò deriva il surriscaldamento globale.
Sempre più frequenti sono le deforestazioni.

Nella foresta amazzonica, il polmone del mondo, si ha la deforestazione causata dagli allevamenti di carne. Le foreste del sud-est asiatico vengono invece sfruttate per la coltivazione di palme da olio.
Questi fenomeni aumentano le emissioni di CO2 e contribuiscono alla migrazione di specie, a noi spesso sconosciute, che abitavano all’interno della foresta e che sono costrette a cercare una nuova casa: questo può causare la nascita di nuovi virus sconosciuti all’essere umano, come il coronavirus.
L’anno 2020 ci sta facendo riflettere sulle cause che ci hanno condotto verso questa grande crisi sanitaria, strettamente legata appunto alla crisi ambientale: inquinamento, sfruttamento eccessivo del suolo, perdita di habitat per un elevato numero di specie. Perdita di biodiversità.
Ed è proprio per questo motivo che è necessario salvaguardare ogni specie animale e vegetale e che il ritrovamento di una specie in via di estinzione diventa una notizia importante.
In Kenya, è stato trovato l’unico magnifico esemplare di giraffa di razza bianca, comunica l’associazione ambientalista Ishaqbini Hirola Community Conservancy, citata da Bbc Africa. Si pensa che sia l’ultimo della sua specie dopo che i bracconieri hanno ucciso una femmina e un cucciolo di sette mesi, ugualmente bianchi. Le loro carcasse sono state trovate in un’area protetta di Garissa, dove il maschio della giraffa vive attualmente da solo.

La pigmentazione della sua pelliccia è dovuta ad un raro tratto genetico chiamato Leucismo, che causa la perdita della pigmentazione della pelle. Proprio per il loro particolare colore bianco, questi animali sono facili prede dei bracconieri: non solo per la loro carne, ma anche perché secondo alcune credenze popolari il loro cervello e il midollo osseo potrebbero curare l’Aids. 
Alla giraffa è stato installato un GPS ad una delle sue corna, per geolocalizzarlo e controllarlo mentre attraversa la savana. Il GPS suonerà ogni ora per indicare la sua posizione ai ranger.
Un’altra notizia arriva dall’Italia, dove dopo quasi 500 anni, il castoro è tornato a popolare le alpi centrali. Questo grazie all’assenza dell’uomo dovuto al lockdown.
Il castoro è stato avvistato da un guardiacaccia che dopo aver avvistato le tracce di una diga, che solo un castoro è capace di costruire, ha messo in azione una fototrappola con cui è riuscito ad immortalare il castoro, proveniente con molta probabilità dall’Austria.
Questo esemplare maschio di castoro rappresenta sicuramente un grande regalo per le Dolomiti: un castoro in un paio di anni può infatti moltiplicare la biodiversità di un torrente dal 200% al 400%.

Elisa Nicoletti