BORRINI: "La sinistra è una contraddizione: non prendiamo lezioni da chi va in piazza con i violenti!"

"Non abbiamo applaudito al discorso del Sindaco Elena Piastra per la circostanza in cui era stato fatto e non per il merito della questione. La strumentalizzazione dietro il nome della Senatrice Liliana Segre sta crescendo in maniera esponenziale e noi non ci stiamo. La sinistra sta facendo di questo una lotta di interessi personali e non di ideali. Non prendiamo lezioni di antisemitismo da chi va in piazza con i primi violenti che insultano Israele!". E' iniziato così l'intervento di Antonio Borrini riferendosi, senza dubbio, al mancato applauso dei consiglieri della Lega Salvini al discorso della Prima Cittadina durante la consegna delle Costituzioni ai diciottenni di qualche giorno fa.

Durante il Consiglio Comunale del 28 novembre, Sinistra Civica e Insieme per Settimo hanno presentato, congiuntamente, un Ordine del Giorno chiedendo il conferimento della Cittadinanza Onoraria a Liliana Segre in seguito alle minacce ricevute e come segno di vicinanza nei Suoi confronti.

Il consigliere Borrini, però, insieme ai suoi compagni di partito, non si sono fatti mancare l'occasione per prendere le distanze.

Secondo il consigliere, infatti, la Sinistra non dovrebbe dare lezioni di pacifismo, di antiviolenza, di lotta all'odio per il diverso "perché in piazza il 25 Aprile a fianco di violenti antisemiti che insultano e minacciano" riferendosi, ovviamente, al fatto che durante i cortei per il Giorno della Liberazione partecipano anche i rappresentanti del popolo palestinese. Come se la destra non fosse tenuta a partecipare a questa iniziativa. Dove c'è scritto che un politico appartenente alla destra non debba condannare il Fascismo, le Leggi Razziali, la dittatura di Mussolini e che non debba partecipare alla Festa nazionale per la liberazione dell'Italia dal periodo più buio della sua storia?
Tra i Partigiani non c'erano solo comunisti ma anche cattolici, liberali e cittadini comuni, spinti semplicemente da un ideale comune: quello per la libertà e la democrazia.

Sempre secondo il giovanissimo consigliere del carroccio, se il Consiglio Comunale di Settimo deve ricordare Liliana Segre allora bisognerebbe ricordare anche i caduti di Nassirya e le Foibe . Come se fosse una lotta a "chi ricorda più cose" o a chi ha più motivi per chiedere un riconoscimento.

Niente, purtroppo non ce la si fa proprio a prendere un discorso nel merito e affrontarlo con serietà e oggettività.
La Lega, per l'ennesima volta, anche a livello locale, si dimostra appartenente ad una destra scontrosa, reazionaria e priva di senso civico.

Con la speranza che un gruppo di giovani consiglieri come quelli della Lega abbiano il coraggio, ogni tanto, di distaccarsi dal "Pensiero Comune" del loro rappresentante nazionale e che provino a prendere iniziative proprie, per il momento dovremo continuare ad aspettare.
Gabriele Cannone